celidonia fiori olio
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Quali sono le proprietà della celidonia? Scopriamole tutte, insieme agli usi e ad eventuali controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Papaveracee, la celidonia, il cui nome scientifico è Chelidonium majus, è conosciuta anche come erba delle rondini. Pianta erbacea perenne, cresce nei luoghi incolti, tra le boscaglie, nei giardini e nelle aiuole. Considerata infestante, dai suoi rami spezzati fuoriesce un lattice di colore giallo/arancio, che se esposto all’aria ossida rapidamente e diventa più scuro. E’ proprio questo lattice a dare alla pianta importanti proprietà: antispasmodica, purgativa, antimicotica, colagoga, coleretica e sedativa.

La celidonia è utile contro i crampi intestinali e gastrici, l’asma, le verruche, i calli, i duroni, l’eczema, l’ulcera e la tigna. Tutto qui? Ovvio che no. Questo rimedio naturale è particolarmente efficace per contrastare le problematiche che riguardano il fegato, le infezioni e le infiammazioni della colecisti, i calcoli e l’ittero. Dulcis in fundo, è indicata contro il nervosismo, l’insonnia e l’arteriosclerosi.

celidonia pianta fiori
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Celidonia: usi e controindicazioni

Come rimedio naturale, della celidonia vengono utilizzati il lattice e le radici. Essendo potenzialmente tossico, in commercio si trovano prodotti già pronti e dosati alla perfezione, sia per uso esterno che interno. Come avrete facilmente intuito, le controindicazioni sono da ricollegare principalmente alla tossicità della pianta. Pertanto, il fai da te è caldamente sconsigliato e il rimedio deve essere sempre assunto seguendo il dosaggio dell’erborista e mai per un periodo di tempo prolungato. In ogni modo, è vietato in gravidanza, in caso di problemi al fegato e sensibilità ad uno o più dei suoi principi attivi.