
Tra vini pregiati, borghi millenari e paesaggi mediterranei, un itinerario alla scoperta di uno degli angoli più autentici del paese
Nel cuore della Catalogna meridionale c’è un territorio di rara bellezza, dove storia, cultura e natura si intrecciano in un connubio unico. Dai rinomati vini del Priorat ai borghi medievali incastonati tra le montagne, dalle coste mediterranee di Cambrils alle eleganti architetture moderniste di Reus, questo percorso invita il viaggiatore a immergersi in un’esperienza autentica, raffinata e slow. Un viaggio che celebra le tradizioni locali, i sapori genuini e il patrimonio culturale di una regione dal fascino intramontabile.
Le meraviglie enologiche del Priorat
Tra le colline rocciose del Montsant, il Priorat custodisce un gioiello dell’enologia catalana: la Cantina Cooperativa di Cornudella, una delle “cattedrali del vino” più iconiche della regione. Progettata nel 1919 da Cèsar Martinell, allievo di Gaudí, unisce architettura modernista e tradizione vinicola. Le sue arcate paraboliche e le volte catalane raccontano una storia di innovazione e spirito cooperativo. Ancora attiva, la cantina produce vini e olio extravergine D.O. Montsant oltre a offrire visite guidate, degustazioni e colazioni all’aperto. Per chi desidera scoprire il volto rurale e artistico del territorio, Montsant Natura organizza tour in 4×4 nei vigneti attraversando zone prestigiose tra D.O.Q. Priorat e D.O. Montsant. È l’esperienza ideale per chi ama natura, storia e buon vino. Il vitigno simbolo è la Garnacha Roja, dal rosso intenso e avvolgente, con note di frutti rossi e spezie mediterranee, perfetta da gustare durante un tour enologico in abbinata a piatti locali e panorami mozzafiato.Proseguendo l’itinerario,lungo la strada che da Falset raggiunge Gratallops si incontrano colline scoscese e vigneti scolpiti nella roccia di licorella: in questo scenario c’è Atavus, una cantina biologica e biodinamica fondata nel 2017. Qui, tra Garnacha, Cariñena, Cabernet Sauvignon e Syrah, ogni bottiglia racconta il paesaggio da cui nasce. Paloma Romeral, enologa e proprietaria, guida i visitatori in un’esperienza immersiva con passeggiate tra i filari e degustazioni con vista panoramica sul massiccio del Montsant. Atavus propone inoltre percorsi enoturistici su misura con assaggi di etichette accompagnati da salumi, formaggi locali, nocciole e olio extravergine.
Borghi, eremi e storia millenaria
A pochi chilometri dalla Cantina Cooperativa di Cornudella si trova invece l’Ermita di Sant Joan del Codolar, un luogo di silenzio e spiritualità incastonato tra le rocce. Fondata nel XV secolo dai monaci cartusiani, oggi è abitata dalla monaca eremita Montserrat Domingo, che condivide la sua esperienza profonda e il legame con la natura. I sentieri panoramici e le aree picnic rendono questa meta perfetta per chi cerca pace e autenticità.Da qui si raggiunge rapidamente il borgo medievale di Siurana, arroccato su una rupe con vista spettacolare sulla valle. Con meno di trenta abitanti, Siurana è l’ultimo baluardo musulmano della Catalogna, noto per la leggenda della regina Abdelazia. La chiesa romanica di Santa Maria domina un paesaggio ideale per escursioni e arrampicate, mentre vini locali e ospitalità familiare completano l’esperienza.A La Morera de Montsant sorge invece la Cartoixa d’Escaladei, il primo monastero certosino della penisola iberica, fondato nel 1194. Le sue rovine -chiostri, celle ricostruite e la chiesa- offrono un viaggio nel tempo arricchito da installazioni multimediali sulla vita monastica e la storia del Priorat. Il nome “Escaladei” (“Scala di Dio”) deriva da una leggenda di angeli e un pastore, simbolo del legame mistico con il territorio. Poco distante, la bottega El Molí d’Oli conserva l’olio extravergine prodotto dal frantoio Mirò Cubells, che rappresenta oltre dieci generazioni di tradizione olivicola. Le tecniche di estrazione a freddo preservano la qualità delle olive, con varietà come il blend Cavaloca e il monocultivar Arrels de Cavaloca, autentici ambasciatori del terroir.
Cambrils: mare, sport e natura mediterranea
A circa 100 km a sud di Barcellona, Cambrils affaccia sul Mediterraneo con un’anima marinara che affonda le radici nel XII secolo. Il porto peschereccio, cuore pulsante della città, accoglie ogni giorno barche cariche di orate, merluzzi, canocchie e calamari, oltre a sardine, acciughe e scorfani. Qui la pesca sostenibile è una realtà. Cambrils è anche un centro sportivo e ricreativo, grazie alla collaborazione con associazioni locali e il Nàutic Parc, progetto che valorizza la costa da Salou a Deltebre. Si praticano kayak, paddle, immersioni e snorkeling nella Riserva Marina di Cavet, tra i fondali più ricchi di biodiversità della Catalogna. José Dorado e Lourdes Moreno, del Glups Diving Center, confermano che è un vero “mondo sommerso” dove si organizzano corsi per tutti i livelli, sempre seguiti da istruttori esperti.Oltre al mare, Cambrils è terra di ulivi Arbequina, noccioli, carrubi, frutta e ortaggi, con un legame antico raccontato dal Museo Agricolo. L’olio extravergine locale, pluripremiato, è motivo di grande orgoglio. A pochi chilometri dal centro, il Parc Samà regala una fuga nella bellezza: progettato nel 1881 da Josep Fontserè con Gaudí, è un giardino romantico con palme, querce secolari, grotte e persino cervi in libertà.Sempre al parconon mancano tappe golose e curiose come il Museo del Vermut Yzaguirre e quello dedicato all’olio extravergine, con degustazioni guidate. In questa cittadina vive anche una delle tradizioni più affascinanti della Catalogna: i Castells, le torri umane riconosciute dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale. Il gruppo locale, i Xiquets de Cambrils, si allena nel centro storico che ospita vicoli acciottolati, case in pietra, balconi fioriti e antiche chiese. Da scoprire ci sono anche la Torre de l’Ermita e i resti delle mura.
Reus, tra architettura modernista e cultura del vermut
Nel cuore della Catalogna meridionale, a pochi chilometri dal Mediterraneo e da Tarragona, Reus sorprende con le sue piazze porticate, le facciate moderniste ornate di ceramiche e ferro battuto, i caffè liberty e le boutique d’altri tempi. Culla natale di Antoni Gaudí, la città unisce storia e stile con una vivacità culturale che si respira in ogni angolo.Oltre all’architettura, Reus è nota per vermut, anice e liquori artigianali che conquistano palati esigenti da generazioni. La Casa del Vermut e del Vino ospitata alla Stazione Enologica, un palazzo modernista di fine Ottocento, è una tappa imperdibile per scoprire la storia e i segreti di questo celebre aperitivo (e non solo), con degustazioni, racconti e incontri con i produttori.A pochi passi da qui, il centro storico di Reus accoglie i visitatori con un ricco patrimonio modernista, secondo solo a quello di Barcellona. La Ruta Modernista guida fra oltre 80 edifici, molti firmati da Lluís Domènech i Montaner, come l’Institut Pere Mata, celebre per la spettacolare Sala Ricard Viñes. In Plaça del Mercadal si ammira invece Casa Navàs, unico edificio modernista in Catalogna con interni originali, un gioiello di vetri, ceramiche e arredi su misura. Il percorso include anche Casa Rull e Casa Gasull, testimonianze dell’eleganza architettonica locale. Curiosamente, Gaudí, nato qui nel 1852, non ha lasciato opere in città, ma è celebrato nel centro a lui intitolato, un museo interattivo e coinvolgente che ripercorre la sua vita e il suo genio creativo attraverso installazioni multimediali e modelli 3D. Reus è anche una città viva, con mercati, festival e un’atmosfera accogliente che invita a perdersi tra strade e piazze, scoprendo angoli nascosti e sapori autentici.
Dove mangiare
La Renaixença (Cornudella de Montsant): bar storico e ritrovo locale con tapas fatte in casa, menù del giorno e prodotti del territorio in un’atmosfera conviviale. Clos Figueras (Gratallops): cantina biologica con B&B, ristorante e sala degustazione; propone piatti del Priorat abbinati a ottimi vini, tra cui agnello bio, baccalà con salsa romesco e tiramisù al Baileys. Acuamar (Cambrils): storico ristorante sul porto con cucina marinara e vini selezionati; da provare: riso nero con vongole e sogliola alle mandorle. Cambium Restaurant (Cambrils): cucina creativa e mediterranea in chiave stagionale; imperdibili: tartare di tonno rosso, patate “Cambium” e dolci artigianali. Vermuts Rofes (Reus): cucina moderna in una ex fabbrica di vermut; specialità: salmone marinato al vermut. Atmosfera unica tra storia e sapori locali.
Dove dormire
Mas Ardèvol (Porrera-Falset): casa rurale eco con orto biologico, cucina stagionale e attività sotto le stelle. Ideale per relax e autenticità, anche con animali. Camping Platja Cambrils: bungalow e piazzole a due passi dal mare, perfetti per scoprire Cambrils tra spiagge, bici e gastronomia locale.
Info www.catalunyaexperience.it, www.turismepriorat.org, www.cambrils-turisme.com e www.reusturisme.cat












