“Vuoi fare l’amore o vuoi solo godere?
la linea è sottile la posso intuire
dal modo in cui mi mordi il labbro superiore
dalla tua bocca che stringe e non mi lascia scappare
e chi se ne frega se è sesso o se è amore
conosco la tua pelle tu conosci il mio odore
che poi chi l’ha detto che è peggio un culo di un cuore
e che serve una canzone per parlare d’amore”

Brunori Sas

L’amore, i sentimenti e le canzonette pop sono un binomio indissolubile!! Alcuni testi sono profondi e intelligenti, come quello che ho appena citato! Altri sono superficiali e zeppi di luoghi comuni, luoghi comuni che purtroppo in quanto appunto luoghi comuni sono condivisi e riconoscibili ai più, a quella massa indistinta e sempre sbagliata che ci appare l’altro da noi ogni volta che cerchiamo di fare ordine nel mondo, e se ci limitiamo al nostro mondo interiore va ancora bene, perché poi ogni tanto c’e qualcuno… quasi sempre invariabilmente un essere umano maschio, che si convince di dover sistemare il mondo intero per farlo corrispondere al suo, che gli appare così giusto e ordinato da doverlo per forza proporre a tutto l’universo!! Ma sto divagando, quello che volevo scrivere era una riflessione su quanto i testi di alcune “canzonette” siano insostenibili e propongano un modello di relazione che spesso definiscono “romantico”, in contrapposizione ad un modello materialista, ma che in realtà è solo un coacervo di ideologia maschilista e retrograda sulla donna, tanto amata e venerata quanto odiata e vituperata se non corrisponde alla visione dell’autore o semplicemente non riama chi dichiara di amarla “follemente”, come se la follia improvvisamente potesse diventare una forma evoluta di amore e non un narcisistico riflesso di se stesso!!

G.

__

Ti è piaciuto questo articolo? Se avete domande o temi da proporre scrivete a redazione@secondamanoitalia.it