Diffida sempre di chi è diffidente

Diffida sempre di chi è diffidente, dovrebbe essere il mantra perfetto per approcciarsi al mondo dei Social in generale, ma soprattutto a quello delle piattaforme di incontri, dove le persone si spacciano spesso per altre, quando invece potrebbero essere più autentiche che nella cosiddetta vita reale. In una società dove il termine “vita reale” viene utilizzato per distinguere le esperienze offline da quelle online, è interessante pensare che la sincerità e l’autenticità possano emergere più facilmente attraverso uno schermo. Le persone, libere dalle restrizioni della vita quotidiana, potrebbero sentirsi più inclini a esplorare e mostrare parti di sé che potrebbero rimanere in ombra nella vita di tutti i giorni, che a volte risulta essere più finta di quella digitale e considerato il fatto che le connessioni online definiscono il nostro modo di interagire con il mondo, sarebbe giusto porre molta attenzione a come sono le nostre connessioni. Succede invece che nelle piattaforme di incontri tipo Tinder, soprattutto quando ad utilizzarle sono in maggioranza boomer, che per definizione sono diffidenti nei confronti del mondo digitale in genere, accade che le interazioni siano difficili e ricche di sorprese non gradite. Se poi tutto questo accade nella provincia più provincia, è facile incontrare qualcuno/a che ci conosce davvero nella cosiddetta vita reale, e questo può generare esperienze frustranti e deprimenti, che non conducono ad incontri ma a scontri o a investigazioni degne di Sherlock Holmes, messe in atto per appurare la verità presunta o supposta, ma a farlo sono i diffidenti a tutto, individui che sono rimasti “scottati” da esperienze precedenti ( spesso nella vita reale :)) o che per la loro insicurezza vedono e scovano il male dappertutto. Altre volte è il meccanismo di proiezione che fa si che il diffidente proietti sugli altri ciò che magari lui/lei stesso/a ha attuato in passato, ossia azioni non del tutto corrette. Avendo lei/lui agito per primo/a in questo modo, ha paura che l’altro possa fare esattamente la stessa cosa, oppure è l’eccessiva vulnerabilità che può portare questa persona ad avere paura di ciò che le persone potrebbero agire nei suoi confronti. In questo caso, quindi, parliamo anche di una persona molto insicura che non è in grado di lasciarsi andare alle relazioni e di instaurare un rapporto di fiducia profondo.

È chiaro che le paure reali non spariscono quando entriamo nel mondo digitale online, ma è altresì evidente che l’universo digitale è una rappresentazione della vita reale, spesso solo un po’ più brutto, e io credo che le piattaforme di incontri non vadano per questo stigmatizzate o esaltate ma rappresentino invece una possibilità reale di incontri, e non sto parlando solo di incontri finalizzati all’approccio sessuale tout court, ma alla possibilità di intraprendere una “vera” relazione sentimentale o di amicizia, cercando di essere il più autentici possibile, cosa che ovviamente sarebbe auspicabile ancora di più nella vita reale, ma che spesso per tanti motivi è più difficile da praticare.

G.

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