
Entro la fine del 2026 dovrebbe sbarcare anche in Italia l’alternativa green alla carta igienica: la popolazione riuscirà ad accettarla?
Nel 2026, potremmo iniziare a dire addio alla carta igienica per fare spazio a un’alternativa decisamente più green. Da tempo gli esperti del settore sono a lavoro per trovare una soluzione meno impattante dei classici rotoli che comunemente usiamo al bagno e, forse, potremmo essere vicini a un punto di svolta. Secondo le stime, in occidente ogni persona consuma tra i 15 e i 25 chilogrammi di carta igienica all’anno (in Italia siamo a circa 70 rotoli annui a persona), cifra che comporta danni ambientali non indifferenti.
Basti pensare che, solo per soddisfare il bisogno dei cittadini del Belpaese, vengono abbattuti circa 3 milioni di alberi. Poi, bisogna considerare che la trasformazione del legno in carta è un processo altamente inquinante e, ciliegina sulla torta, vengono spesso utilizzate sostanze chimiche non necessarie (tipo le fragranze o i coloranti) che, dopo l’uso, finiscono nelle acque reflue. Insomma, eliminando la carta igienica non faremmo solo del bene all’ambiente, ma anche a noi stessi. Appurato ciò, qual è l’alternativa green di cui tutti parlano e che potrebbe sbarcare da noi nel 2026?

L’alternativa green che sostituirà la carta igienica
Secondo gli esperti, nel 2026 la carta igienica potrebbe sparire per fare spazio a un’alternativa green che, in alcune parti del mondo, è la norma. Stiamo parlando dei wc intelligenti, i cosiddetti washlet, dei water che funzionano anche come bidet. Utilizzandoli, non c’è bisogno della carta. Questi dispositivi dovrebbero sbarcare in Italia entro la fine dell’anno e, sempre se verranno accettati con entusiasmo dalla popolazione, potrebbero diventare di uso comune.
Questi wc sono dotati di sistemi di pulizia ad acqua regolabili, che permettono di impostare temperatura, pressione e direzione del getto. Hanno perfino l’aria calda per l’asciugatura. Insomma, non hanno difetti, bisogna soltanto imparare a vedere le cose in modo diverso e cambiare le proprie abitudini. Ce la faremo? Staremo a vedere.









