Persone bagno lago fiume
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Avete fatto il bagno al fiume o lago e vi pizzica la pelle? Potrebbe essere il “prurito del nuotatore”: ecco cos’è e i rimedi più efficaci.

Le acque dolci, che siano di fiume o di lago, non sono sempre sicure. Non parliamo delle insidie ‘nascoste’ spesso causa di annegamento, ma proprio dell’acqua. Anche quando è limpida e pulita, non significa che sia priva di batteri. E’ per questo che, dopo un bel bagno, potreste avvertire il cosiddetto prurito del nuotatore. Ovviamente, non è l’unica problematica: potrebbero insorgere anche dermatiti irritative o infezioni.

In termini tecnici dermatite cercariale, il prurito del nuotatore è una reazione infiammatoria causata da larve microscopiche di parassiti di uccelli e mammiferi che non riescono a svilupparsi nell’uomo. A distanza di alcune ore dal bagno al fiume, al lago o negli stagni (raramente al mare), possono comparire sintomi come: prurito intenso, bruciore, papule rosse e talvolta vescicole.

E’ bene sottolineare che questa dermatite non è contagiosa e, nella maggior parte dei casi, scompare così com’è venuta entro una o due settimane. Tuttavia, ci sono rimedi naturali che possono aiutare a combattere i fastidi.

pelle dermatite
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Prurito del nuotatore: i rimedi naturali più efficaci

Se i disturbi non richiedono l’intervento di un medico (l’unico che potrebbe prescrivere antistaminici e cortisone), il prurito del nuotatore si può contrastare con frequenti impacchi freschi, lavaggi con detergenti delicati ed emollienti e con la sospensione temporanea dell’esposizione all’acqua (sia dolce che salata, quindi niente bagni al mare, lago o fiume).

Potete anche applicare gel di aloe vera sulle zone interessate e fare bagni lenitivi con farina d’avena colloidale, bicarbonato di sodio o sali di Epsom. Ricordate che è fondamentale evitare di grattarsi e/o sfregare l’epidermide.