Porrera - vigneti
(©Massimo Valentini)

Tra eremi, cantine e antichi borghi, ecco il fascino autentico del turismo slow

Nel cuore della Catalogna meridionale, il Priorat è una delle regioni più affascinanti e autentiche della Spagna. Famoso per i suoi vini DOCa (tra i più prestigiosi a livello internazionale), questo territorio collinare conquista per il paesaggio aspro e spettacolare: vigneti a terrazza abbarbicati alla roccia di licorella, borghi in pietra, eremi silenziosi e antichi monasteri immersi nel verde.

Ancora poco toccato dal turismo di massa, il Priorat è la meta ideale per chi cerca esperienze slow: passeggiate tra i filari, visite a cantine storiche, degustazioni di prodotti locali (vino e olio in primis), percorsi spirituali come quello della Cartoixa d’Escaladei o escursioni all’aria aperta tra falesie e canyon della Serra de Montsant. È un luogo che invita a rallentare, a riscoprire il piacere della semplicità e il valore della cultura contadina.

Fra i borghi più suggestivi del territorio c’è Cornudella de Montsant dove si trova una delle “cattedrali del vino” più emblematiche della Catalogna: la Cantina Cooperativa, progettata nel 1919 dall’architetto modernista Cèsar Martinell, allievo di Gaudí. Le sue arcate paraboliche e le volte catalane sono un omaggio all’estetica ma anche un esempio di spirito collettivo. Oggi la cantina è ancora attiva e produce vini e olio extravergine d’oliva a denominazione d’origine Montsant oltre a organizzare visite guidate e degustazioni. “Chi desidera scoprire l’anima rurale e artistica del Priorat -spiega Paul Kendall di Montsant Naturapuò anche salire su un 4×4 e partire da Cornudella per attraversare le tenute più prestigiose tra D.O.Q. Priorat e D.O. Montsant. Un’esperienza autentica, ideale per chi ama la storia, il paesaggio e il buon vino”. Tra i vitigni simbolo di questo territorio spicca la Garnacha Roja, “un rosso intenso, avvolgente, con aromi di frutti rossi e spezie, che racchiude tutto il carattere mediterraneo del Priorat”.

A pochi chilometri dal centro del paese, immersa nella quiete della Serra de Montsant, si trova l’Ermita de Sant Joan del Codolar. Fondata nel XV secolo dai monaci certosini della vicina Escaladei, l’eremo è oggi abitato da Montserrat Domingo, monaca eremita che vive qui dal 1977. “Ho scelto questo luogo per dedicarmi alla contemplazione e vivere in armonia con la natura” racconta questa simpatica signora dai capelli d’argento che ama leggere e dipingere. Nonostante la sua vita ritirata, Montserrat accoglie volentieri, e con un sorriso, i visitatori. “Condividere il silenzio può essere più potente delle parole” assicura. L’eremo è circondato da sentieri panoramici, aree picnic e viste spettacolari.

Montserrat Domingo (©Sonja Vietto Ramus)

Da Cornudella si sale in auto lungo una strada serpeggiante fino a Siurana, gioiello medievale arroccato su una rupe calcarea. Con meno di trenta abitanti, è noto per i suoi paesaggi mozzafiato, la leggenda della regina moresca Abdelazia e la chiesa romanica di Santa Maria. “È un posto che lascia senza parole -commenta Txell Omella, guida di El BrogitOltre alla bellezza, Siurana è anche un paradiso per escursionisti, arrampicatori e amanti del vino”.

Per chi desidera esplorare il territorio su due ruote, c’è Cicla Priorat, agenzia specializzata in cicloturismo in mountain bike. “Siamo in una delle zone vitivinicole più suggestive della Catalogna -raccontano Mònica Rull e suo marito DavidI nostri tour uniscono natura, cultura e gastronomia. Con il ‘Tasta Priorat en bici’, ad esempio, visitiamo i vigneti e degustiamo vino e olio direttamente sul posto”. I percorsi, accessibili a vari livelli, prevedono guida, assicurazione, supporto tecnico e, per chi ne ha necessità, noleggio di e-bike e attrezzatura.

Proseguendo da Falset verso Gratallops, tra le colline scoscese e i vigneti, si raggiunge Atavus, una piccola cantina biologica e biodinamica fondata nel 2017. “Qui il tempo rallenta -assicura l’enologa e proprietaria Paloma RomeralI nostri vini nascono da agricoltura rispettosa e vinificazione a minimo intervento. Garnacha, Cariñena, Cabernet Sauvignon e Syrah crescono su antichi terrazzamenti, tra boschi e silenzio”. Le degustazioni, con vista a 260° sul Montsant, includono salumi, formaggi, nocciole e olio locale: un’esperienza gastronomica da non perdere assolutamente, lontana dalle rotte turistiche. Atavus non è solo una cantina: è un luogo dove il vino racconta il paesaggio.

Poco lontano da qui, a La Morera de Montsant s’innalza la Cartoixa d’Escaladei, fondata nel 1194. Del primo monastero certosino della penisola iberica, oggi rimangono le rovine di un passato monastico che ha plasmato l’identità agricola e culturale del Priorat. “Escaladei significa ‘Scala di Dio’ -spiega la guida- La leggenda narra che un pastore vide degli angeli salire al cielo su una scala appoggiata a un pino: per i monaci fu un segno divino”. Oggi, grazie anche a installazioni multimediali, si può vivere un viaggio emozionante tra spiritualità e paesaggio.

Cartoixa d’Escaladei (©Sonja Vietto Ramus)

A poco più di un km dal monastero, in plaça Priorat, si trova El Molí d’Oli, frantoio familiare che affonda le radici in dieci generazioni di tradizione. “Utilizziamo tecnologie moderne per l’estrazione a freddo –spiega soddisfatta Neus Cubellsma il rispetto per la terra resta il nostro principio guida”. Le varietà di olio (che si possono acquistare nella bottega) comprendono il blend Cavaloca (una combinazione di Arbequina, Rojal e Negret) e l’elegante Arrels de Cavaloca, entrambi espressione autentica del territorio.

(©Massimo Valentini)

Dove mangiare e dormire

Per chi desidera assaporare l’anima autentica del Priorat, ecco tre indirizzi imperdibili tra gusto, ospitalità e tradizione.

La Renaixença (Cornudella de Montsant). Bar storico e punto di riferimento del movimento cooperativista, è un locale accogliente e informale, ideale per una colazione salata, tapas casalinghe, un menù del giorno semplice ma gustoso e una buona selezione di bevande locali. Perfetto per immergersi nella quotidianità del paese e sentirsi subito a casa.

Clos Figueras (Gratallops). Fondata nel 1997 da Charlotte e Christopher Cannan, questa elegante tenuta vinicola si estende su 18 ettari coltivati in biologico con vitigni come garnacha, cariñena, syrah e viognier. Oltre alla produzione di vini di qualità (circa 40.000 bottiglie l’anno), Clos Figueras ospita un B&B di charme, una raffinata sala degustazioni, un ristorante panoramico e una bottega con prodotti locali. Da provare al ristorante: paté artigianali, insaccati del Priorat, agnello bio alla brace, salsiccia locale con verdure, baccalà al forno con salsa romesco, tiramisù al Baileys e ricotta con miele e frutta secca.

Mas Ardèvol (tra Porrera e Falset). Antica masia del Seicento, oggi trasformata in casa rurale ecosostenibile. Dispone di cinque camere accoglienti con bagno privato, un bio-lago per rinfrescarsi d’estate e una cucina stagionale basata su ingredienti locali, molti dei quali coltivati direttamente nell’orto. Gestita da Ovidi Domènech Peyri e la sua famiglia, Mas Ardèvol propone anche esperienze enogastronomiche e serate di osservazione astronomica grazie alla certificazione Starlight. Un’oasi di pace, perfetta per chi cerca natura, autenticità e ospitalità genuina. Pet friendly.

Info: www.turismepriorat.org