Donna vasca ghiaccio
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Avete mai sentito parlare della cold therapy? E’ diversa dalla crioterapia, ma apporta comunque benefici che vale la pena conoscere.

Noi italiani siamo abituati a coprirci fino alla testa all’arrivo del primo freddo, eppure le basse temperature non sono nemiche dell’organismo. Ed è proprio questo che insegna la cold therapy, una tecnica che consente di abituarsi pian piano al gelo per ottenere benefici sia a livello fisico che mentale. Prima di procedere, è bene fare una precisazione: si parla di esposizione controllata e graduale, non adatta a tutte le persone. Ma, procediamo con ordine.

La cold therapy si può praticare ovunque, nell’acqua gelata oppure all’aperto, magari camminando a piedi scalzi sulla neve, e si basa sulla convinzione che sentire freddo è soprattutto una condizione mentale. Questo significa che la nostra mente è in grado di attivare delle risorse che non solo ci fanno sopportare le basse temperature, ma la trasformano in un’esperienza di benessere. Pertanto, quando iniziamo ad avvertire il gelo dovremmo concentrarci sulla nostra capacità di produrre calore.

I benefici di questa pratica, a patto che sia graduale e controllata, sono tanti: migliora la salute generale e il flusso sanguigno, dona più energia e vitalità, scatena effetti positivi a livello circolatorio, del cuore, della pelle, potenzia il sistema immunitario, riduce il dolore muscolare e l’infiammazione e aumenta la capacità polmonare. Da un punto di vista psicologico, invece, abbiamo: maggior lucidità, buonumore, miglior ritmo sonno-veglia, riduzione del cortisolo e migliore risposta allo stress e alla capacità di mantenere il controllo. La conferma arriva dalla scienza. Secondo uno studio del 2015 dell’Academic Medical Center di Amsterdam, una doccia fredda al giorno per almeno un mese migliora la qualità della vita, i livelli di energia e la resa sul lavoro.

Donna ghiaccio costume
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Le controindicazioni della cold therapy

Per iniziare a praticare la cold therapy è necessario che l’esposizione sia graduale, sia per quel che riguarda il tempo che per i gradi. Ad esempio, si può partire da una passeggiata senza coprirsi come al solito, a una temperatura più bassa di 7/10C° rispetto a quella a cui si è abituati. Oppure, vanno bene anche: doccia fredda al mattino, camminare sul balcone, pausa di mezz’ora all’aperto, pediluvio col ghiaccio, camminata a piedi nudi, oppure indossare abiti leggeri. L’unica regola? Prestare attenzione al respiro.

Secondo gli esperti, bastano 2/3 minuti per liberare una serie di ormoni, dall’adrenalina alle endorfine, che riequilibrano il nostro stato psicofisico. Attenzione, non tutti possono provare una di queste esperienze della terapia del freddo. Non è adatta a quanti soffrono di cardiopatie gravi o epilessia, ai bambini molto piccoli e alle donne in gravidanza.