
Quali sono i cibi da non portare in spiaggia? Ce ne sono alcuni che sicuramente sono finiti o finiscono spesso nella vostra borsa frigo.
D’estate, secondo le stime, si assiste sempre a un’impennata dei casi di intossicazione alimentare. E’ semplice commettere un errore ed è ancora più facile farlo quando si preparano i cibi da portare in spiaggia. Qui, tra esposizione prolungata al sole, sabbia, mani poco pulite e condizioni igieniche non controllate, si creano situazioni ideali per la proliferazione dei batteri. Onde evitare di trascorrere giornate a letto con nausea, mal di pancia e dissenteria, evitate di portare con voi determinati alimenti.
Il primo cibo che gli esperti sconsigliano di mettere nella borsa frigo del mare è l’insalata fresca, anche quella in busta. Parliamo di un alimento che, con il caldo, va a male facilmente e, come se non bastasse, è tra i vettori più comuni di contaminazione da E. coli e Listeria monocytogenes, specialmente quando la catena del freddo viene interrotta. Da evitare anche la maionese, non solo per le uova crude o poco cotte, ma anche perché, senza la giusta conservazione, diventa il terreno di coltura preferito da batteri come la Salmonella e la Listeria. Ovviamente, sono compresi anche i panini che la contengono come salsa, tipo i tramezzini.

Cibi da non portare in spiaggia: gli insospettabili
Tra i cibi da non portare in spiaggia ce ne sono alcuni insospettabili, che sicuramente avete portato con voi almeno una volta nella vita. In primis c’è l’insalata di riso, la pietanza simbolo di picnic o pranzi al sacco. Il motivo è presto detto: il riso cotto conservato a temperatura ambiente potrebbe ‘resuscitare’ il Bacillus cereus, un batterio naturalmente presente nel riso crudo che, essendo resistente alla cottura, si moltiplica a temperature tra i 10 e i 50°C. Ovviamente, anche tutti gli alimenti con cui condite l’insalata sono potenzialmente dannosi se viene interrotta la catena del freddo.
Un altro insospettabile è la frutta già tagliata perché, una volta che viene privata della sua buccia, si scalda rapidamente e inizia a ossidarsi, attirando gli insetti ed esponendo la polpa a eventuali contaminanti. Il rischio? Salmonella, E. coli, Listeria e Norovirus. L’ideale è portarla con sé con la buccia, pulendola e tagliandola al momento.
Infine, tra i cibi da non portare in spiaggia abbiamo i salumi, quelli che tutti, o quasi, utilizzano quotidianamente per farcire i panini. Alimenti di questo tipo contengono batteri che, non appena la temperatura supera i 4°C, si moltiplicano. Insomma, d’estate, soprattutto, negli ultimi anni, la borsa frigo non basta più a preservare le pietanze che portiamo con noi.
La prossima volta che preparate il pranzo al sacco, cercate di preferire cibi naturalmente resistenti al calore, come: frutta intera, verdure crude intere, frutta secca, crackers e formaggi a pasta dura stagionati.









