Hend Chaouch al podio del Tunisie Challenge
(©Sonja Vietto Ramus)

La pilota tunisina è tornata alla guida della sua Toyota HZJ80 per un’edizione in crescita, tra sport, turismo e passione per l’off-road

L’edizione 2025 del Tunisie Challenge ha confermato la crescita di un evento che, anno dopo anno, riesce a unire sport, turismo e la scoperta del territorio in un format accessibile e coinvolgente. Tra i protagonisti non poteva mancare Hend Chaouch, icona del motorsport nordafricano e figura di riferimento nel panorama off-road tunisino. Il suo nome è legato a un primato storico: nel 2002 è stata la prima donna maghrebina, africana e tunisina a portare a termine il leggendario rally Paris–Dakar.

Professionista della comunicazione e del turismo, con un passato negli Stati Uniti e una lunga esperienza nei media, Chaouch continua a incarnare un equilibrio unico tra competenza e passione: “La comunicazione è il mio mestiere, ma i motori sono la mia passione”.

Un nuovo equipaggio e un mezzo che profuma di storia

Per il 2025, ad affiancarla nell’abitacolo c’è stato il giovane navigatore Outaiel Ateb, una collaborazione che ha portato freschezza e sintonia a tutto l’equipaggio. Chaouch è rimasta fedele alla sua tradizione, affrontando l’intero percorso al volante di una Toyota Land Cruiser HZJ80, uno dei modelli più amati dagli appassionati del deserto per robustezza e affidabilità. Un mezzo che, nonostante l’età (più di 30 anni!), ha saputo destreggiarsi ancora una volta tra dune, piste e oued del Sud tunisino.

@Sonja Vietto Ramus

Un rally accessibile, autentico e senza cronometro

A rendere speciale il Tunisie Challenge, sottolinea Chaouch, è proprio il suo carattere aperto e conviviale: “È un rally alla portata di tutti, con terreni vari e impegnativi, ma senza la pressione del cronometro. Questo permette a molti di vivere il deserto in modo autentico e divertente”. L’edizione 2025 ha visto un ulteriore aumento dei partecipanti, segno della crescente attrattiva della formula. Una crescita che, secondo la pilota, è merito anche della qualità dell’organizzazione: “Sono tutti estremamente gentili e disponibili. Questo contribuisce davvero all’esperienza complessiva”.

La sfida di… andare piano

Abituata ai rally di velocità, Chaouch racconta con ironia la difficoltà di adattarsi allo spirito non competitivo dell’evento. “L’anno scorso sono arrivata al campo prima di tutti, persino dell’organizzazione -sorride la pilota- Solo allora ho capito che stavo andando troppo veloce e che in questa competizione significa penalità! La cosa divertente è che quest’anno ho ripetuto lo stesso errore!”.

Sguardo al futuro: prima le riparazioni, poi i prossimi rally

Al termine dell’edizione 2025, le attenzioni della pilota si sono spostate sulla sua fidata Toyota. “L’HZJ80 ha sofferto qualche noia meccanica: devo ripararlo e trovare i pezzi necessari prima di pensare ai prossimi rally”. Un impegno che fa parte della normalità dell’off-road, dove la preparazione del mezzo è tanto importante quanto la guida.

Per Chaouch, il Tunisie Challenge rimane un appuntamento irrinunciabile: “È unico. Unisce sport, avventura e turismo come pochi altri eventi. Ogni edizione è un modo nuovo per riscoprire la Tunisia”.