
Come funziona il bonus figli maggiorenni? Nel 2026 si possono ottenere più di 3mila euro a famiglia, ma solo con determinati requisiti.
Qualcuno lo chiama bonus figli maggiorenni, ma non possiamo considerarlo proprio così. Si tratta, infatti, del recupero delle imposte pagate nel corso del 2025, soprattutto da parte dei lavoratori che, invece di beneficiare delle detrazioni direttamente in busta paga mese dopo mese, preferiscono ottenerle al termine del periodo d’imposta, evitando possibili conguagli.
Prendiamo come esempio una famiglia in cui lavora un solo genitore che ha a carico un coniuge e due figli maggiorenni, magari studenti universitari, che non hanno ancora un lavoro stabile. Possono anche aver svolto qualche lavoretto durante l’anno (reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro fino a 21 anni o 4.000 euro fino a 24 anni), ciò che conta è che il nucleo non superi il limite reddituale annuo di 30mila euro. E’ questa, infatti, la soglia per essere considerati fiscalmente a carico. Se il lavoratore ha scelto di non beneficiare subito delle detrazioni, può recuperare quanto gli spetta con la dichiarazione dei redditi tramite modello 730/2026 con sostituto d’imposta.
In questo modo, il genitore che lavora riceverà il credito Irpef direttamente nella prima busta paga utile. Considerando che con due figli il limite di riferimento è 110mila euro, la detrazione complessiva spettante è di 1.381,82 euro annui, a cui bisogna aggiungere 690 euro annui per il coniuge a carico.

La maggiorazione per fascia di reddito e la seconda detrazione
Quanti hanno un reddito compreso tra 29.200 e 34.700 euro hanno diritto anche a una piccola, piccolissima maggiorazione: 20 euro in più per la detrazione del coniuge. Quindi, invece che 690 euro, spettano 710 euro. Pertanto, sempre prendendo come esempio la famiglia di cui parlavamo sopra, spetta un totale di 2.091,82 euro annui.
Ma, non è tutto. La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un’altra detrazione destinata ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo compreso tra 20.000 e 32.000 euro. Quanti rientrano in questo limite hanno diritto a ulteriori 1.000 euro annui. Pertanto, la somma complessiva sale a 3.091,82 euro. Attenzione, superata la soglia di 32mila euro, il beneficio si riduce progressivamente fino a scomparire, quindi spetta comunque qualcosa.









