
Con il bonus nuovi nati 2026 le famiglie hanno diritto a un contributo di 1000 euro: ecco i requisiti e come presentare la domanda.
L’ultima Legge di Bilancio ha confermato il bonus nuovi nati anche per il 2026, con un fondo di 360 milioni di euro (30 milioni più dello scorso anno). Il contributo, che si aggiunge all’assegno unico e universale, consente alle famiglie di far fronte alle tante spese che si devono affrontare nel momento in cui un bimbo viene al mondo. Ovviamente, non spetta a tutti i nuclei, ma solo a quanti possiedono determinati requisiti.
Innanzitutto, il bonus nuovi nati 2026 può essere richiesto da quanti hanno avuto un bebè dopo l’1 gennaio 2025, anche tramite adozione o affidamento in via preadottiva, e hanno un Isee minorenni pari o inferiore a 40mila euro l’anno. Inoltre, i genitori devono essere cittadini italiani, oppure residenti di altri Paesi dell’Unione europea o di Stati terzi e titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo o di altre autorizzazioni previste dalla legge. In entrambi i casi, è necessario il domicilio in Italia.

Bonus nuovi nati 2026: domanda e importo
Il bonus nuovi nati 2026, una tantum pari a 1000 euro, può essere richiesto entro 120 giorni dalla nascita o dal momento in cui il minore è stato adottato da uno solo dei due genitori, nello specifico da chi esercita la responsabilità genitoriale o al tutore legale. Se non dovessero vivere sotto lo stesso tetto, il contributo spetta alla mamma o al papà che convive con il bambino.
La domanda deve essere presentata telematicamente tramite il portale dell’Inps, oppure attraverso l’app Inps Mobile o contattando il Contact Center Multicanale al numero verde 803164 da telefono fisso o allo 06164164 da cellulare. In alternativa, si può chiedere aiuto a uno dei tanti patronati presenti nelle nostre città. Attenzione: generalmente, al momento della nascita di un figlio, sempre se si posseggono i requisiti, dovrebbe arrivare una email dall’Inps che invita a presentare la richiesta per il bonus. Questa comunicazione, però, arriva soltanto alle famiglie che hanno prestato il proprio consenso per ricevere le comunicazioni proattive dall’Istituto.









