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Anna dai capelli rossi

Molti cartoni animati trasmessi e doppiati in lingua italiana tra anni Settanta e Ottanta della Nippon Animation come Anna dai capelli rossi sono un adattamento delle vicende di Anna Shirley di Green Gables, meglio nota come Anna dai capelli rossi, personaggio uscito dalla penna di Lucy Maud Montgomery nel 1908, inizio Novecento. Fa da sfondo la natura rigogliosa di Avonlea, sempre partecipe, nelle sue sfumature stagionali, delle vicende e avventure dell’orfana adottata da Marilla e Matthew Cuthbert.

L’infanzia del personaggio

La protagonista di questo romanzo per l’infanzia è dotata di una spiccata inclinazione a immaginare e sognare: anche nella praticità delle mansioni domestiche da svolgere infatti, Anna riesce a cadere vittima del suo vagare per mondi fantastici e lontani, così pronta ad assentarsi dal mondo reale e prosaico per addentrarsi in universi inventati e sconosciuti, arricchiti di fervide invenzioni e nomignoli creati per l’occasione – Il viale degli innamorati, il bosco stregato e via di seguito.

L’opera e la trama

L’opera si anima di episodi memorabili in cui il carattere fantasioso di Anna emerge da un lato ammiccando a un esasperato romanticismo che, agli adulti, risulta piuttosto ridicolo e divertente così manifesto in una bambina, dall’altro la crescita del personaggio avviene di pari passo a prove che testano di volta in volta la vanità, l’amor proprio e il coraggio della piccola Anna.

Come spiegare altrimenti il cedimento a una tintura per i capelli e il desiderio di avere vestiti alla moda come tutte le altre amiche del piccolo villaggio canadese? Nonostante la penalità delle sue origini, Montgomery ha fatto del suo personaggio un’eroina da leggere senza cedere a lacrimevoli compianti per impietosirci o riguardi di tipo caritatevole, Anna Shirley sarà alla fine in grado di dare una svolta cruciale alle infinite prove che la vita le presenta dinanzi.