minacce ambientali in aumento
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Il Rapporto Frontiers pubblicato dall’UNEP identifica le minacce ambientali più critiche che richiedono maggiore attenzione: incendi, inquinamento acustico e sfasamenti fenologici

La quarta edizione del Rapporto Frontiers, pubblicata dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP), identifica le minacce ambientali più critiche, che necessitano di interventi urgenti da parte dei Governi e un’attenzione maggiore dei cittadini. Gli incendi boschivi sono peggiorati in quantità e portata; l’inquinamento acustico urbano rappresenta sempre di più una minaccia per la salute pubblica e gli sfasamenti fenologici – ovvero le interruzioni nel ciclo di vita nei sistemi naturali – stanno creando grossi problemi per l’ecologia. “Si tratta di questioni – ha sottolineato Inger Andersen, direttore esecutivo dell’UNEP – che evidenziano l’urgente necessità di affrontare la tripla crisi planetaria del cambiamento climatico, dell’inquinamento e della perdita di biodiversità”.

Inquinamento acustico

Il forte rumore dovuto al traffico stradale, alle ferrovie o ad altre attività danneggia la salute e il benessere umano. Questo provoca un fastidio cronico e il disturbo del sonno, con conseguenti gravi malattie cardiache e disturbi come il diabete, danni all’udito e problemi psicologici. L’inquinamento acustico causa 12.000 morti premature ogni anno nell’UE e colpisce un cittadino europeo su cinque. I livelli di rumore accettabili sono superati in molte città del mondo, tra cui Algeri, Bangkok, Damasco, Dhaka, Ho Chi Minh City Ibadan, Islamabad e New York. Questa minaccia ambientale rappresenta inoltre un pericolo per gli animali perché rischia di alterare il loro comportamento. Al contrario i suoni naturali garantiscono importanti benefici per la salute.

Incendi

Tra il 2002 e il 2016 circa 423 milioni di ettari è bruciato e si stima che circa il 67% dell’area si trovi nel continente africano. Si prevede che a causa del cambiamento climatico, delle temperature più alte e della maggiore siccità, le condizioni meteorologiche pericolose dovute agli incendi boschivi diventeranno più frequenti e intense e dureranno più a lungo, anche in aree fino a ora poco colpite. La trasformazione del suolo è un altro fattore di rischio, compreso il disboscamento commerciale e la deforestazione per fare spazio a fattorie, pascoli e città in espansione.

Biodiversità

Tra le tante minacce ambientali ci sarà una massiccia perdita di biodiversità, mettendo in pericolo oltre 4.400 specie terrestri e d’acqua dolce. “Gli incendi – si legge nel Rapporto – generano carbonio nero e altri inquinanti che possono inquinare le fonti d’acqua, aumentare lo scioglimento dei ghiacciai, causare frane e proliferazioni algali su larga scala negli oceani e trasformare i pozzi di carbonio come le foreste pluviali in fonti di carbonio”. I cambiamenti fenologici sono sempre più disturbati dai cambiamenti climatici, che provocano disallineamenti di piante e animali rispetto ai loro ritmi naturali. Questo provocherà difficoltà nelle produzioni alimentari necessarie in risposta alle variazioni stagionali. Per limitare questo problema è essenziale limitare il tasso di riscaldamento riducendo le emissioni di CO2.