Direttore generale Probios
(probios.it)

Calabrese, direttore generale: “Probios diventa società benefit, ma di fatto viene amministrata secondo criteri di sostenibilità ESG da oltre 40 anni, ben prima che le tematiche ambientali, diventassero ‘mainstream’”

Promuovere la salute e il benessere delle persone e ridurre i consumi produttivi e logistici. Queste le principali finalità di beneficio comune che Probios perseguirà in qualità di Società Benefit, la nuova forma giuridica assunta dall’azienda di Calenzano in provincia di Firenze. Obiettivi messi nero su bianco nello statuto appena adottato, ma da sempre connaturate al business di un’azienda leader nella distribuzione di alimenti biologici salutistici e free from di qualità certificata.

Probios: criteri di sostenibilità ESG

“Probios diventa società benefit, ma di fatto viene amministrata secondo criteri di sostenibilità ESG da oltre 40 anni, ben prima che le tematiche ambientali, sociali e di governance diventassero ‘mainstream’ – ha affermato Renato Calabrese, direttore generale di Probios -. Al di là dell’aspetto formale, la nostra storia di avanguardia è un esempio che dimostra come un business biologico, green e sostenibile sia possibile, persino con un volume d’affari in crescita, redditività positiva e progetti di sviluppo ambiziosi e sostenibili anche a livello finanziario, poiché in grado di remunerare gli investimenti ben oltre la bolla del momento”.

Probios ha infatti chiuso l’anno con un fatturato di 31 milioni di euro, in aumento di circa il 10% rispetto al 2020.

Come società benefit, l’azienda di Calenzano si impegnerà a operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori lavoratori ed altri stakeholder. Il documento stabilisce che “lo scopo ultimo della Società è il benessere e la salute dell’umanità e la sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente, la felicità di tutti quanti ne facciano parte”, sia come soci che in altri ruoli.

Probios e i suoi prodotti che “non inquinano terra, aria e acqua”

A livello ambientale, Probios assume l’impegno alla “commercializzazione di prodotti biologici che non inquinano terra, aria e acqua“, all’uso di materie prime da filiere sostenibili e di prodotti provenienti da agricoltura biologica. 

A questo si aggiunge l’utilizzo di packaging alternativo alla plastica e la “massima priorità” agli investimenti in Ricerca e Sviluppo dedicati all’innovazione alimentare. A livello sociale, ribadisce l’impegno a commercializzare prodotti provenienti da filiere che condividano gli stessi valori. Ulteriore enfasi viene posta sulla volontà di creare “le migliori condizioni possibili per attrarre, fare crescere e trattenere persone di talento con l’orgoglio e la soddisfazione di lavorare con l’azienda”.

“Promuovere sani stili di vita per tutti richiede un approccio coerente ben oltre la tavola, per questo motivo abbiamo voluto inserire nello statuto anche l’impegno a creare un ambiente di lavoro positivo, che crede nella partecipazione e in una filiera che condivida l’impegno per il benessere delle persone e dell’ambiente – ha concluso Calabrese -. La decisione di dare atto del nostro impegno formale come società benefit è pertanto apparsa da subito del tutto naturale e condivisa dall’intero management di Probios. Sin dal 1978 promuoviamo la coltivazione di materie prime nel rispetto dell’uomo e della natura: il raggiungimento delle finalità dichiarate come Società Benefit ci consentirà di proteggere ancora meglio, nel medio e lungo termine, la visione storica che ci caratterizza: ‘Migliorare la vita dell’uomo e del Pianeta diffondendo una cultura biologica che promuova benessere, gusto e qualità”.