Ivano Guidoreni e Fabio Muleo con il Toyota HZJ78
Ivano Guidoreni e Fabio Muleo con il Toyota HZJ78 (©Sonja Vietto Ramus)

Al via del raid africano anche un Toyota HZJ78 in categoria Adventure TT3

Dal cuore dell’Emilia alle distese sabbiose della Tunisia. È questa la rotta che seguiranno Fabio Muleo, 51 anni, titolare del tour operator Sealand Adventures, di San Martino in Rio (Reggio Emilia), e Ivano Guidoreni, 59 anni, imprenditore di Pianoro (Bologna), pronti a vivere per la prima volta l’emozione del Tunisie Challenge, in programma dall’8 al 17 ottobre.

L’equipaggio prenderà parte alla competizione a bordo di un Toyota HZJ78 del 2000, fuoristrada noto per robustezza e affidabilità nei percorsi più estremi. Fabio sarà al volante, mentre Ivano ricoprirà il ruolo di copilota in questo raid di regolarità che si snoda tra piste sabbiose e paesaggi mozzafiato del deserto tunisino, con un prologo di 5 km sulla spiaggia di Gammarth e 5 tappe.

Per Fabio sarà la prima esperienza competitiva, ma la sua conoscenza del deserto e la lunga esperienza come organizzatore di tour offroad in Italia e all’estero rappresentano un prezioso curriculum. Ivano, invece, vanta un passato sportivo di rilievo: negli anni ’80 ha partecipato a diversi campionati di trial e endurance a livello nazionale, oltre ad aver prestato assistenza veloce al Rally Dakar del 1991 a bordo di un Range Rover.

Due profili diversi ma complementari, uniti dall’amicizia, dalla passione per l’avventura e dalla voglia di mettersi alla prova in uno dei raid africani più suggestivi e accessibili del panorama internazionale.

Ma com’è nata l’idea di partecipare a un raid di regolarità? “È iniziato tutto quasi per gioco, durante un tour in Tunisia a Capodanno -raccontano Fabio e Ivano- Si parlava di eventi competitivi e una volta tornati a casa i discorsi sono continuati nella chat di gruppo con gli altri partecipanti al viaggio. Fra le varie gare di cui si è chiacchierato c’era proprio il Tunisie Challenge”.

A lanciare la proposta più seriamente è stato poi Ivano, desideroso di tornare in pista: “Mi aveva chiesto di fargli da navigatore perché voleva partecipare con il suo Nissan Patrol -sorride Fabio- Poi, per una serie di impegni lavorativi miei che mi porteranno a prolungare la permanenza in Tunisia, abbiamo invertito i ruoli e cambiato veicolo: io sarò al volante, lui si occuperà della navigazione e di tutta la strumentazione tecnologica e ad accompagnarci sarà il Toyota”.

Cosa vi aspettate da questa avventura? “Il nostro obiettivo principale è divertirci e vivere un’esperienza diversa da quelle a cui siamo abituati, solitamente più rilassate -prosegue Ivano-Non è la classifica il pensiero fisso del nostro equipaggio, quanto il desiderio di affrontare il raid seguendo la sua vera filosofia, fatta di orientamento, strategia e rispetto del percorso. La vera vittoria per noi sarebbe riuscire a completare la gara accumulando il minor numero possibile di penalità. Significherebbe aver interpretato al meglio lo spirito della competizione, con costanza e buona capacità di lettura del territorio.”

Come è stato allestito il Toyota per il Tunisie Challenge? “Nulla di diverso rispetto alla configurazione con cui affronta normalmente i viaggi in Africa e in fuoristrada -spiega Fabio, proprietario del mezzo- L’HZJ78 conserva gran parte della sua impostazione originale, a partire dal motore: il robusto 4.2 aspirato è completamente stock, sinonimo di affidabilità e semplicità meccanica, elementi fondamentali in ambienti estremi come il deserto. L’unica modifica significativa apportata riguarda lo scarico di serie, sostituito con un più performante modello laterale della Ferri Corse di Milano. Per quanto riguarda l’assetto invece, l’HZJ monta componenti collaudati nel mondo dell’offroad: balestre Ironman,ammortizzatori Old Man Emuepneumatici BF Goodrich 255/85 R16, una scelta che bilancia comfort, trazione e resistenza su terreni impegnativi”.

A completare l’equipaggiamento c’è un verricello Warn Evo 10 affiancato da piastre da sabbia, estintore e dotazione di sicurezza obbligatoria richiesta dal regolamento del Tunisie Challenge. Una preparazione funzionale e senza eccessi, pensata per garantire affidabilità e autonomia.

Fabio e Ivano saranno ai nastri di partenza con il dorsale #340, iscritti in categoria Adventure TT3 tra gli equipaggi Rookie, ovvero chi è alla prima esperienza in questa tipologia di competizioni.

Il Sahara chiama l’Emilia e…l’Emilia risponde! Buona avventura.