zenzero radice polvere
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Quali sono le proprietà dello zenzero? Scopriamo tutti gli usi di questa preziosa pianta e le controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, lo zenzero è una pianta erbacea di origine asiatica. Ricco di olio essenziale, gingerolo, shogaolo, resina e mucillagini, vanta diverse proprietà terapeutiche. Consigliato come antinfiammatorio e antiossidante, inibisce l’attività dei radicali liberi e, di conseguenza, contrasta le malattie croniche legate all’invecchiamento cellulare. Se consumato dopo i pasti, invece, riduce il gonfiore addominale e accelera la digestione. Come se non bastasse, lo zenzero agisce come gastroprotettore, stimolando la produzione di mucina, che protegge la mucosa gastrica dall’acido presente nei succhi gastrici, e riduce i sintomi del reflusso gastrico. Dulcis in fundo, migliora i sintomi dell’artrosi, abbassa i livelli di zucchero nel sangue e alcuni fattori di rischio cardiovascolare, accelera il metabolismo stimolando la perdita di peso ed è un ottimo alleato per combattere la nausea.

Nella maggior parte dei casi, lo zenzero viene utilizzato sotto forma di spezia. Impiegato per insaporire piatti a base di verdure, riso, pesce e dolci, si può scegliere sia nella sua versione in polvere che fresco, ovvero la radice. Visti i tanti benefici che apporta all’intero organismo, ad oggi si trova in commercio anche sotto forma di integratore, sia in capsule che in compresse.

tisana bicchiere teiera
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Zenzero: usi e controindicazioni

Altro uso molto gettonato dello zenzero è il consumo sotto forma di decotto. Basta far bollire in acqua un po’ di radice fresca e bere quando è ancora caldo. In voga specialmente durante il periodo natalizio, sono anche i biscotti di a base di zenzero: una vera e propria delizia per il palato.

Pur essendo un prezioso rimedio naturale, lo zenzero ha delle controindicazioni che vanno tenute bene a mente. Innanzitutto, è sconsigliato il consumo alle donne in gravidanza e allattamento e a coloro che hanno un’allergia verso uno o più componenti. Infine, anche quanti seguono una terapia con farmaci antinfiammatori, antiaggreganti e anticoagulanti devono tenersene alla larga.