Canal Grande Venezia. Lorenzo Quinn
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Lo scultore Lorenzo Quinn realizzerà una scultura gigantesca sulle sponde del lago.

A Sulzano, Brescia, verrà collocata una nuova scultura. La notizia è rimbalzata in questi giorni sui social. Lorenzo Quinn infatti, ha deciso di collocare una sua opera maestosa sul Lago d’Iseo.

Lorenzo Quinn è uno scultore italiano di fama internazionale. Figlio di Anthony Quinn, noto attore hollywoodiano. L’artista è noto per l’opera Support del 2017: due enormi mani che emergono dal Canal Grande sorreggendo l’hotel di Ca’ Sagredo. Anche qui, come la maggior parte delle sue opere, c’è la riflessione sul cambiamento climatico a cui Venezia sarà soggetta. L’innalzamento delle acque, infatti, potrebbe irreparabilmente danneggiare la città.

Sul Lago d’Iseo l’opera sarà rappresentata da due mani gigantesche mani che, uscendo dal lago, trattengono il pianeta Terra i cui continenti sono rappresentati con lussureggiante verde.

Una data certa ancora non c’è. L’obiettivo è il 2022. L’installazione potrebbe diventare il simbolo del rilancio e della rinascita. Rilancio della cultura, dell’arte, della bellezza, dell’economia e del turismo del territorio.

Dopo il The Floating Piers di Christo del 2016, la passerella galleggiante che ha permesso di camminare sulle acque, per il lago d’Iseo è in arrivo una nuova visibilità.

Il sindaco di Sulzano, Paola Pezzotti racconta “abbiamo bisogno più che mai di bellezza, di positività, di rilancio per uscire dalla crisi causata dalla pandemia”, “sarà un monumento alla rinascita”.

Nell’opera c’è un potente messaggio di speranza per il futuro nell’ottica di maggiore sostenibilità, tutela dell’ambiente salvaguardia della Terra così gravemente ferita dalle azioni dell’uomo.

Quinn infatti, in un’intervista a Forbes del maggio 2019, aveva spiegato l’importanza del messaggio che le sue opere devono trasmettere. “Credo nella quarta dimensione dell’arte: il messaggio. L’arte è un linguaggio universale e per questo ho preso l’impegno di realizzare opere in grado di essere capite da chiunque. Non voglio assolutamente dire che basta realizzare un’opera per migliorare temi di importanza generale ma credo che l’arte possa servire a migliorare la condizione del mondo”.