yogurt greco con frutta fresca e granola
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Tutti dovremmo inserire lo yogurt greco nella dieta: le sue proprietà nutrizionali lo rendono un super food.

Al contrario da quello che suggerisce il nome, lo yogurt greco è di origine bulgara. Oggi diffuso in tutto il mondo, si ottiene dalla fermentazione lattica del latte a opera di specifici microorganismi batterici. Rispetto allo yogurt classico, appare più denso, dettaglio da imputare a una maggiore concentrazione nutrizionale, soprattutto di proteine. E’ proprio per questo che è diventato un alimento ultra gettonato tra gli sportivi e tra coloro che seguono diete proteiche.

Cento grammi di yogurt greco contengono i seguenti valori nutrizionali:

  • Energia (kcal): 115
  • Proteine (g): 6,40
  • Lipidi (g): 9,10
  • Acidi grassi saturi (g): 4,83
  • Acidi grassi monoinsaturi (g): 1,96
  • Acidi grassi polinsaturi (g): 0,30
  • Carboidrati disponibili (g): 2,0

Ovviamente, parliamo di uno yogurt greco magro o light, visto che in base agli ingredienti i valori nutrizionali – kcal in primis – possono variare. In ogni modo, resta un alimento con una modesta concentrazione calorica, un buon potere saziante, un ottimo livello proteico e alto valore biologico delle proteine. Inoltre, non si deve trascurare la concentrazione di minerali (soprattutto calcio e fosforo) e vitamine idrosolubili (prevalentemente del gruppo A e B).

yogurt avena
(shutterstock.com/Marta Maziar)

Yogurt greco: usi e controindicazioni

Lo yogurt greco può essere inserito nella dieta a ogni pasto: dalla colazione alla cena, passando per gli spuntini. E’, infatti, un alimento molto versatile, che trova impiego sia nelle ricette dolci che salate. Potete, ad esempio, mangiarlo così com’è a colazione, magari aggiungendo un cucchiaio di avena e un po’ di sciroppo d’agave, oppure inserirlo nell’impasto del pane. E’ con lui, ad esempio, che si prepara quel fantastico pane palloncino di origine araba.

Ovviamente, mangiatelo una volta al giorno e non a ogni pasto. Non ha controindicazioni, neanche per chi ha l’ipertensione arteriosa primaria, il diabete mellito tipo 2, l’ipertrigliceridemia, l’iperuricemia o la celiachia, ma è pur sempre un latticino.