Con 60mila tonnellate prodotte nel 2022, Agribios Italiana detiene una quota di mercato del 10% circa del mercato dei fertilizzanti organici in Italia

Agribios Italiana è stata acquisita da Yara, azienda norvegese tra i leader globali nel settore dei fertilizzanti. L’obiettivo è espandere ulteriormente l’offerta nel settore, promuovere un nuovo approccio all’agricoltura rigenerativa e migliorare lo stato di salute del suolo. Con 60mila tonnellate prodotte nel 2022, Agribios Italiana detiene una quota di mercato del 10% circadel mercato dei fertilizzanti organici in Italia. L’acquisizione di Agribios testimonia l’impegno di Yara nell’espansione della propria offerta nel settore dei concimi organici, come complemento ai suoi fertilizzanti minerali. Mixando l’esperienza e il know-how di Agribios nei fertilizzanti organici e organo-minerali di alta qualità con i propri, Yara può così soddisfare le esigenze sempre in evoluzione degli agricoltori europei.

Il mercato dei fertilizzanti organici in Europa crescerà a un tasso annuale medio dell’11,53% dal 2023 al 2030

“Siamo entusiasti di dare il benvenuto ad Agribios nella famiglia Yara – ha affermato Mónica Andrés Enríquez, vicepresidente esecutivo per l’Europa di Yara-. La salute del suolo è il fondamento per una produzione agricola resiliente e un’agricoltura sostenibile. Questa acquisizione riflette il nostro impegno a preservare e migliorare ulteriormente la salute del suolo, contribuendo a far crescere un futuro alimentare positivo per la natura. Ampliando il nostro attuale portafoglio di prodotti nutrizionali per le colture in Italia possiamo continuare a supportare gli agricoltori nell’utilizzare qualsiasi nutriente”.

“Siamo orgogliosi di unire le forze con Yara. – ha dichiarato dal canto suo Giovanni Ravagnan, CEO di Agribios Italiana – Questo è un momento fondamentale per Agribios Italiana, in quanto potremo portare la nostra esperienza nei fertilizzanti a base organica sulla scena europea. Siamo impazienti di intraprendere questa nuova avventura che segnerà un ulteriore sviluppo, proprio nell’anno del nostro 50° anniversario. La nuova sfida che ci attende è quella di sostenere sia gli agricoltori bio che quelli tradizionali in Europa, fornendo loro prodotti che migliorano la qualità delle loro colture e dei terreni stessi”.

Secondo una ricerca di mercato globale, si prevede che il mercato dei fertilizzanti organici in Europa, che svolge un ruolo nella promozione dell’agricoltura sostenibile e nel contributo all’autonomia strategica dell’UE, crescerà a un tasso annuale medio dell’11,53% dal 2023 al 2030.