withania somnifera pianta radici
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Quali sono le proprietà della withania somnifera? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la withania somnifera, nota anche come ginseng indiano o ashwagandha, è una pianta coltivata soprattutto in India, Nepal Sri Lanka, Cina, Yemen, Africa settentrionale, Sicilia e Sardegna. Come rimedio fitoterapico si utilizzano le radici. Prima di vedere le proprietà, una precisazione è d’obbligo: ad oggi non esistono studi scientifici a dimostrazione della sua efficacia, se non alcuni inerenti lo stress e l’insonnia. Sembra che sia in grado di svolgere attività antinfiammatori, neuroprotettiva e tonica.

La withania somnifera viene considerato un rimedio adattogeno ed è usata soprattutto per contrastare lo stress, l’affaticamento, il dolore, le problematiche della pelle, il diabete, l’artrite, l’invecchiamento, i disturbi di fertilità negli uomini e l’epilessia. Questa pianta è in grado di aumentare i livelli di energia, ridurre il senso di fatica, l’ansia, l’insonnia e i livelli di colesterolo, trigliceridi e glicemia.

withania somnifera
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Withania somnifera: usi e controindicazioni

La withania somnifera si trova in commercio sotto forma di integratore. Generalmente si assume al momento dei pasti, in dosi variabili a seconda della problematica da contrastare e del prodotto acquistato, mai per un periodo superiore a 3 mesi. Per quanto riguarda le controindicazioni, il rimedio naturale è vietato alle donne in gravidanza e allattamento. Inoltre, è sconsigliato e a coloro che hanno malattie epatiche, autoimmuni, tiroidee o hanno in programma un intervento chirurgico che prevede l’anestesia. Tra gli effetti collaterali, quelli più comuni sono: diarrea e nausea/vomito, mal di testa, sonnolenza e, raramente, disturbi epatici.