Una dimora d’epoca ristrutturata in modo impeccabile per dotarla dei comfort di un quattrostelle. Il suo ristorante ha riaperto con un nuovo chef e tante novità. Molto interessante anche la SPA firmata Culti

Sondrio, una gemma incastonata tra le Alpi Retiche e le Orobie è, a tutti gli effetti, la “capitale” della Valtellina. Conosciuta anche come “città del buon vivere” offre uno straordinario colpo d’occhio sulle vette circostanti ed ha un cuore antico che si scopre passeggiando per le tante stradine, vecchie e nuove, che si irradiano dalla centralissima ed elegante Piazza Garibaldi, il “salotto buono” di Sondrio, su cui si affacciano edifici di pregio quali il Teatro Sociale ed il Grand Hotel della Posta.

Sondrio. Piazza Garibaldi. In primo piano la statua dell’Eroe dei Due Mondi (Credits Visita Sondrio.it)

Lasciata la piazza, dominata dal monumento bronzeo dell’Eroe dei Due Mondi, si incontrano vecchie botteghe e negozi di antiquariato che si alternano a belle dimore nobiliari fino ad arrivare alla piazza Campello dove si trova la Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio, dedicata ai patroni cittadini. Questa è la chiesa principale di Sondrio ed una delle più antiche della Valtellina. All’interno si possono ammirare importanti tele e affreschi di Pietro Ligari, Antonio Caimi e Giovanni Gavazzeni. Sul lato ovest della piazza si trova Palazzo Pretorio, sede del governo grigione da metà Cinquecento e della Municipalità di Sondrio a partire dal 1861.  Palazzo Pretorio, come pure Villa Quadrio e Palazzo Sassi de’ Lavizzari, sede del Museo Valtellinese di storia e arte, consentono di ammirare le tipiche “stüe” valtellinesi, stanze interamente rivestite in legno e riscaldate da stufe in maiolica.

Proseguendo si arriva alla suggestiva Piazza Quadrivio che deve il suo nome all’originaria funzione di luogo di transito e sosta dei carri. Il suo lato meridionale è delimitato dal barocco Palazzo Sertoli, che custodisce al piano nobile il sontuoso Salone dei Balli con affreschi e fughe prospettiche attribuite a Giovan Antonio Torricelli. Il palazzo ospita nel giardino un’importante collezione di sculture contemporanee.

Palazzo Sassi de Lavizzari in via Maurizio Quadrio (Credits Visita Sondrio.it)

Assolutamente da vedere anche il Museo Valtellinese di Storia ed Arte, ospitato nello splendido Palazzo Sassi de’ Lavizzari, in via Maurizio Quadrio 27. Il percorso espositivo spazia dall’archeologia, all’arte contemporanea.

Antico quartiere contadino di Scarpatetti (Credits Visita Sondrio.it)

Altra tappa l’antico quartiere contadino di Scarpatetti  che conserva praticamente intatte le sembianze di un borgo rurale con le case in pietra e i ballatoi in legno, con le corti rustiche, le vigne a far capolino tra i muri. Lasciato il quartiere ci si può inerpicare fino al Castello De Capitani o di Masegra, residenza degli antichi signori di Sondrio, l’unica struttura militare valtellinese, d’origine medievale, arrivata integra ai  giorni nostri.

Lungo il percorso tre piccole cappelle dedicate al culto mariano, testimonianza della devozione popolare. La prima è dedicata a Maria Ausiliatrice, la seconda, all’altezza di salita Schenardi, è detta della “Madonna dell’uva” per la statua lignea (XVII sec.) raffigurante la Madonna col Bambino con grappolo in mano e l’ultima, in prossimità di Castello Masegra, è dedicata al Sacro Cuore di Maria. All’interno del Castello una camera “picta”, cioè decorata, con un ciclo di affreschi dedicati alle gesta di eroi cristiani e condottieri saraceni raccontati da Ludovico Ariosto nell’Orlando Furioso.

Un altro percorso porta al Santuario della Madonna della Sassella. L’edificio  – raggiungibile con una caratteristica passeggiata tra i vigneti, adatta a tutti – risale al ‘400 ed è costituito da una navata unica arricchita da affreschi pregevoli risalenti ai primi anni del 1500. Il piazzale antistante la chiesa è conosciuto dagli abitanti come la “ringhiera della Valtellina” e doveva servire come deposito per le merci del mercato.

Grand Hotel della Posta con vista su Piazza Garibaldi

Grand Hotel Della Posta un albergo storico con i comfort di un quattrostelle

Per visitare in tutta tranquillità Sondrio e la Valtellina si consiglia di scegliere, come “base” ideale, il  Grand Hotel della Posta. La struttura – ubicata in una dimora d’epoca che si affaccia sulla centralissima piazza Garibaldi – ha riaperto i battenti da alcune settimane, dopo la chiusura forzata causata dal Covid-19.

Entrata del Grand Hotel della Posta

Arte, buon gusto e qualità associate ad un pizzico di magia. Queste sono le  cose che lo contraddistinguono e che balzano agli occhi appena si varca la porta d’entrata di questo bel quattrostelle pervaso da un fascino antico.

Una delle tante sculture esposte all’interno dell’hotel

Gli interni sono impreziositi da una interessante collezione di opere d’arte che comprende quadri del XVI, XVIII e XIX secolo di pittori italiani e stranieri, una vasta raccolta sculture bronzee di Arturo Martini oltre ad alcune interessanti opere più moderne ed altre installazioni artistiche, che ne impreziosiscono la maggior parte degli spazi comuni del piano terra e del giardino.

L’hotel, costruito tra il 1855 ed il 1862, era in origine il luogo di passaggio delle diligenze che percorrevano l’antica Strada Regia, dirette a Bormio e Santa Caterina. Al suo interno, si trovavano anche gli Uffici delle Poste e dei Telegrafi e quelli delle Ferrovie per la spedizione di bagagli.

Come si può facilmente immaginare diverse sono state le ristrutturazioni fra cui l’ultima di pochi anni fa che, pur mantenendone intatte le caratteristiche di albergo storico, in termini di ambienti e decori,  lo ha dotato  delle più moderne tecnologie e finiture. 

Una delle 38 camere dell’hotel

Questo è ben evidente, in particolare, nelle 38 camere, eleganti e arredate con stile, che da un lato raccontano in modo mirabile il passato dell’hotel e, dall’altro, offrono un grande comfort che non può mancare in una struttura alberghiera di alto livello.

Cinque le tipologie: due suite di 55 metriquadri arricchite da preziose opere d’arte, quattro De Luxe di 35 metriquadri, otto Superior e 19 Standard di 30 metriquadri ciascuna, ed infine cinque Singole di 20 metriquadri.

Una delle stanze mansardate all’ultimo piano

Tutte spaziose ed arredate finemente,  hanno connessione wi-fi, Tv satellitare, frigobar, cassaforte e tutto ciò che può servire per offrire il massimo comfort.  Alcune presentano dei suggestivi soffitti affrescati e quelle all’ultimo piano sono mansardate con travi a vista. I letti, tutti king size, sono comodi   ed assicurano un sonno di qualità. 

 Il Grand Hotel Della Posta dal  2014 è in gestione a Lungolivigno Hotel & Fashion, una società che possiede già tre hotel a Livigno (il Lac Salin SPA & Mountain Resort un quattrostelle superior con servizi di categoria superiore, il Concordia, un ottimo quattrostelle che si trova nella parte centrale del paese ed il Montivas Lodge, un nuovo B&B Hotel Eco-friendly, inaugurato nel 2018) e sette boutique, sempre a Livigno, identificate dal simbolo LLF, che sta per Lungolivigno Fashion, punto di riferimento di chi ama la moda ed è alla ricerca delle ultime collezioni per uomo e donna a prezzi duty free.

Insegna del 1862 Ristorante della Posta

Ristorante 1862: ha riaperto con un ventaglio di novità

Uno dei fiori all’occhiello è il “1862 Ristorante della Posta” che propone una cucina raffinata ed all’avanguardia, un percorso gourmet che guarda al mondo ma non dimentica le radici valtellinesi. Il ristorante ha riaperto lo scorso 8 giugno con un team di cucina completamente rinnovato nei vertici. Nuovo anche il maître: adesso è Marco Giacomella.

Uno dei tanti piatti proposti dal giovane chef Andrea Fugnanesi

La nuova proposta culinaria, firmata dal giovane chef Andrea Fugnanesi affiancato da Niccolò Borzi, ha come stella polare la “cucina fusion” che combina in modo armonioso elementi di diverse tradizioni gastronomiche. Il risultato è un viaggio del gusto che parte dall’Italia (in particolare dalla  Valtellina) e che dopo aver fatto tappa in Svezia fa un balzo nei profumi e nei sapori brasiliani ed  asiatici. Una innovativa esperienza di piacevolezze per il palato dove si fondono ricette e materie prime di differenti cucine che si uniscono dando vita a piatti dove tradizione e avanguardia giocano a creare sensazionali combinazioni capaci di rendere una sosta al 1862 un’esperienza unica. L’apprezzamento del pubblico, come è facile immaginare, è stato immediato.

I piatti sono arricchiti e valorizzati da una interessante selezione di vini serviti nelle ampie sale, eleganti ed esclusive, che permettono di pranzare e cenare in tutta tranquillità nel pieno rispetto delle norme Anti Covid  sul distanziamento interpersonale.

Nel periodo estivo è a disposizione anche un grazioso giardino terrazzo per pranzi e cene in compagnia.

Giardino dell’hotel a disposizione per pranzi e cene in compagnia

Anche il bar è una autentica chicca e ricorda i caffè letterari di un tempo, luoghi di incontro per eccellenza.

Lo chef Andrea Fugnanesi

Andrea Fugnanesi, nato a Sigillo (Pg) 25 anni fa, si può dire che ha la cucina nel sangue. Diplomato all’Istituto Alberghiero di Spoleto inizia a lavorare a 14 anni nella pasticceria del paese natale per poi approdare alla cucina dell’Hotel Carducci di Cattolica. Da quel momento è un susseguirsi di stagioni in hotel di alto livello, da Roma, a Porlezza (Co); da Aosta, a Bormio ed adesso Grand Hotel della Posta dove vuole portare la sua idea di cucina: internazionale e innovativa, per regalare a Sondrio una ventata di aria fresca.

“Il lavoro – ama ripetere Fugnanesi – occupa gran parte della vita, e l’unico modo per essere davvero soddisfatto è fare un lavoro che consideri fantastico. E l’unico modo per fare un lavoro fantastico è amare quello che fai”.

 É proprio questo amore che lo porta per due anni consecutivi a San Paolo, in Brasile, a rappresentare la sua regione, l’Umbria, per la Settimana della Cucina. Di quell’esperienza, dice: “ho scoperto nuovi ingredienti e tecniche che mi porterò dietro per tutta la vita”.

Interno della SPA – zona relax

SPA il relax è firmato Culti

La elegante SPA,  collocata al piano interrato, è un’oasi di benessere dalla raffinata atmosfera orientale tutta da godere per staccare la spina  e prendersi cura di sé. Appena si varca la porta d’accesso si viene accolti da un arredamento contemporaneo dove predominano la pietra ed il legno. Le luci soffuse ed i profumi avvolgenti catturano l’ospite e lo “proiettano”  in una dimensione sensoriale dove spazio e tempo fuggono dalla mente, in un mondo dove l’acqua è l’elemento intorno al quale si sviluppano percorsi di benessere, dedicati alla cura degli ospiti.

Interno della SPA – la vasca

La zona SPA comprende vasca idromassaggio, bagni di vapore, doccia emozionale e sauna per rigenerare corpo e mente. Il percorso benessere inizia con un  bagno di vapore disintossicante e purificante alternato con docce che tonificano e riattivano la circolazione  e si conclude in una piacevole vasca immersione dove abbandonarsi al più completo relax.

Sono presenti anche massaggiatori esperti e sono anche possibili trattamenti personalizzati, associati ad una linea di prodotti esclusivi. A completare la zona wellness una sala per i trattamenti ed una piccola zona fitness.

Info: www.grandhoteldellaposta.eu. Il parcheggio dell’hotel è raggiungibile da via Antonio Caimi.

Articolo di Tiziano Argazzi