vitamina B2
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Scopriamo qualcosa di più sulla vitamina B2, le sue proprietà, i cibi in cui trovarla e i sintomi di una carenza

La vitamina B2, detta anche riboflavina, è una vitamina idrosolubile, che si scioglie nell’acqua e che non può accumularsi nell’organismo. L’alimentazione gioca quindi un ruolo chiave nella sua assunzione quotidiana. Il fabbisogno di questa vitamina aumenta nelle donne in gravidanza, in fase di allattamento e in età giovanile, quando si è nel periodo dello sviluppo.

Questa vitamina ha la particolarità di essere sensibile alla luce dei raggi solari e alla cottura; ciò significa che, se gli alimenti che ne contengono vengono esposti per troppo tempo alla luce solare o ad una cottura prolungata, tenderanno a perderla. Ecco perché bisogna assicurarsi che i cibi che ne sono ricchi (es. latte) vengano venduti sempre in contenitori protettivi.

A cosa serve?

Si tratta di una vitamina importantissima poiché coinvolta, con la vitamina B1, nella produzione di energia, rilasciandone le quantità giuste, per svolgere al meglio le nostre attività. Utile anche per il mantenimento delle mucose e della vista, ma anche per avere unghie, pelle e capelli sani. La vitamina B2 gioca un ruolo fondamentale anche nella formazione di globuli rossi ed anticorpi, assorbendo il ferro e la vitamina B6.

In quali alimenti è presente?

Possiamo assimilare vitamina B2 attraverso cibi sia di origine vegetale, che animale. In particolare, la troviamo nella carne, nel fegato, nel latte e nei suoi derivati, nei cereali integrali, nei funghi, nelle uova e nei vegetali a foglia verde.

Carenza ed eccesso

La carenza di questa vitamina non è mai un fattore isolato; spesso si presenta infatti in concomitanza con altre carenze vitaminiche, dovute nella maggior parte dei casi a malnutrizione. I sintomi più comuni sono lesioni alla pelle, in particolare intorno alle labbra, sensibilità degli occhi alla luce e vertigini.

Quantità superiori al nostro fabbisogno di B2 vengono eliminate dal nostro organismo attraverso le urine, per questo non si registrano sintomi di iperdosaggio. Ciò non significa che l’assunzione di dosi eccessive non siano dannose per l’organismo, specialmente se somministrate attraverso iniezione.

Per eventuali dubbi è sempre bene contattare uno specialista, in grado di offrire l’aiuto necessario, sulla base delle esigenze personali di ognuno.

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