Vitamina B1

Scopriamo cos’è la vitamina B1, conosciuta anche come “vitamina del morale”, le sue proprietà, dove trovarla e i sintomi per capire se ne siamo carenti

La vitamina B1 o tiamina, è un micronutriente idrosolubile, che quindi si scioglie in acqua. Il nostro corpo non è in grado di produrla da sola, né di immagazzinarla, per questo sarà necessario assumerla di volta in volta, attraverso l’alimentazione.

A cosa serve?

La vitamina B1 è importantissima, perché permette al nostro organismo di produrre energia, a partire dalla conversione del glucosio, consentendoci di svolgere tutte le attività quotidiane, con la giusta energia. Questa vitamina è fondamentale anche per il corretto funzionamento cardiaco e nervoso del nostro organismo.

Conosciuta anche come “vitamina del morale“, la B1 svolge un ruolo anche nel sostenere il nostro umore, mantenendo buoni i livelli di concentrazione, attenzione e apprendimento. Questo è uno dei motivi per cui è fondamentale assumerla soprattutto in giovane età.

In quali alimenti è presente?

La vitamina B1 è contenuta sia negli alimenti di origine animale, specialmente nella carne di maiale, nel fegato e nelle uova, sia in quelli vegetali, come cereali integrali, pane, pasta, legumi, funghi e lievito.

Carenza ed eccesso

I sintomi lievi, dovuti ad una carenza, sono la perdita di peso, confusione, irritabilità e vomito. Un’insufficienza più massiccia può portare invece a disturbi cardiovascolari e neurologici. Anche l’alcolismo, a lungo andare, può portare ad uno scarso apporto di B1.

Esiste una malattia che si sviluppa proprio a causa della mancanza di questa vitamina nell’organismo: il beri-beri. Si tratta di una malattia molto presente in passato nei Paesi asiatici. I popoli che ci abitavano hanno sempre basato la loro alimentazione sul riso brillato, cibo che non contiene B1 perché eliminata nella lavorazione. Lo sviluppo della società moderna ha permesso di conoscere e quindi agire su ciò che potrebbe portare ad una carenza di questa vitamina, per questo, i casi oggi sono abbastanza rari. É bene tenere presente che questo micronutriente tende a diminuire nei cibi sottoposti a cottura (es. bollitura prolungata) o a particolari lavorazioni (es. quelle a cui è sottoposto il grano per ottenere farina bianca).

Per quanto riguarda situazioni di eccesso di B1, non c’è da preoccuparsi. Il nostro corpo, non essendo in grado di immagazzinarla, eliminerà eventuali quantità eccessive, senza arrecare problemi. Attenzione però alle iniezioni ripetute di questo micronutriente, poichè, sebbene non tossico nella maggior parte dei casi, può causare shock.

Per eventuali dubbi è sempre bene contattare uno specialista, in grado di offrire l’aiuto necessario, sulla base delle esigenze personali di ognuno.

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