Lacina - Parco Naturale Regionale delle Serre

Il progetto per riqualificare il Sud

È stato approvato dal Consiglio dei Ministri, dietro proposta della Ministra per gli affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini, un disegno di legge. L’obiettivo: “Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione delle zone montane”. Si tratta di misure per favorire la ripresa o lo sviluppo economico di alcune aree-risorse del Paese. Nel caso specifico della Calabria il disegno di legge interesserà le aree montane. Zone in stato di abbandono maggiormente colpite dal fenomeno migratorio. Verranno indicati i parametri per accedere agli incentivi e ai sostegni economici stanziati dal governo.

L’emigrazione

L’emigrazione ha riguardato l’Italia da sempre. Ci sono state migrazioni di massa da inizio Novecento in cui la Calabria ha un primato insieme ad altre regioni contigue. Questo depauperamento ha avuto conseguenze a breve e lungo termine in un territorio dove le opportunità mancano, il contesto socio-economico e la politica non sono riusciti a svolgere un ruolo decisivo attraverso iniziative e una progettualità di fatto. Diversi fenomeni e aspetti hanno fatto del Sud la parte del Belpaese nota non solo per bellezze innegabili a livello archeologico e naturalistico ma anche, purtroppo, per svilenti associazioni, in Italia e all’estero.
Già Antonio Gramsci ne “La questione meridionale” (1926) aveva centrato il problema indicando una via, un secolo fa.

La ministra Gelmini in coordinamento con la Strategia Nazionale per la Montagna Italiana (SNAMI) individuerà a questo scopo strategie mirate: per l’economia locale, la funzionalità dei servizi e l’ammodernamento delle infrastrutture digitali. La SNAMI verrà finanziata grazie al Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT).

Misura: io resto in montagna

Per migliorare e riqualificare questi 50 comuni di montagna calabresi tra cui si potrà scegliere verranno fatti confluire i fondi in progetti che coinvolgono: la scuola, la sanità, la rete digitale, oltre a incentivi destinati a imprese e aziende agricole, misure fiscali di favore per le imprese montane “giovani”.
Tra i 50 comuni ad una quota di altitudine superiore ai 700 metri, sparsi in tutte e cinque le province calabresi, c’è San Giovanni in Fiore per esempio. Qui vive una comunità albanese distribuita anche nella vicina Spezzano che parla ancora questa lingua e conserva i costumi di origine. Sono luoghi da cartolina anche se il tallone d’Achille di queste aree e non solo, sono i collegamenti.