Milano green
Orto urbano (shutterstock.com)

Una notizia di straordinaria importanza per Milano, una vera svolta: la Giunta Comunale ha deliberato l’avvio di un progetto di produzione agricola sostenibile in una grande area nel Comune di Milano denominata Cascina Melghera: 1 milione di mq, a dieci minuti a piedi dalla fermata M1 Bonola.

L’area apparteneva al costruttore Ligresti, che voleva edificarla realizzandovi anche un eliporto; ma con gli abitanti del Gallaratese e Trenno siamo riusciti per anni a bloccare i suoi piani, ottenendo l’inclusione di quei terreni agricoli nel perimetro del Parco Sud Milano.

Il Comune ha ora deliberato di avviare qui un sistema agricolo periurbano, integrando la vocazione produttiva agricola e la valorizzazione paesaggistica, ecologica e ambientale.

Che significa: agricoltura biologica (niente pesticidi); nuova occupazione per la produzione primaria; integrazione dell’attività agricola con i parchi esistenti (risistemando i sentieri e realizzando itinerari ciclabili nel verde); coltivazione di prodotti agricoli di qualità con filiere corte diversificate, a chilometro zero; rapporto diretto produttore-consumatore. Tutto questo a Milano!

Lo sviluppo dell’agricoltura urbana è uno degli obiettivi prioritari della Politica Agricola Comunitaria dell’Unione Europea. Ed esistono alcuni esempi: nel mondo si parla di Detroit dove sono stati realizzati orti urbani su una superficie di 8000 metri quadrati; di Parigi, dove un’azienda agricola creata sul tetto del Parc des Expositions ha un’estensione di 14mila metri quadrati; di New York, dove la produzione orticola del Brooklyn Grange si sviluppa su 6.500 mq.

A Milano stiamo parlando di 530.000 mq: il più grande intervento di agricoltura urbano del mondo, finalizzato a integrare economia ed ambiente, nuova occupazione e alimentazione sana, difesa del territorio e biodiversità urbana.

Cambiare il modo di produrre e consumare cibo, significa contribuire a cambiare il mondo, a partire dal territorio in cui viviamo.