Farra di Mel Valbelluna
Uno scorcio di Farra di Mel (©Manrico Dell'Agnola)

Un territorio sorprendente dove tre borghi raccontano secoli di cultura, paesaggi incontaminati e sapori genuini

Nel cuore delle Prealpi Venete, adagiato lungo la sponda sinistra del Piave, Borgo Valbelluna si rivela come una delle destinazioni più autentiche e affascinanti del Veneto. Nato nel 2019 dall’unione dei comuni di Lentiai, Mel e Trichiana, questo territorio giovane nella forma ma antichissimo nell’anima custodisce un patrimonio fatto di storia, natura e tradizioni che si intrecciano armoniosamente. Qui, nella media valle attraversata dal “fiume sacro alla patria”, il paesaggio si presenta in tutta la sua purezza: dolci colline, boschi silenziosi, borghi in pietra e, sullo sfondo, le maestose Dolomiti Patrimonio UNESCO. A poca distanza si estende il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, un vero santuario naturale che offre scenari spettacolari in ogni stagione. È un luogo ideale per chi ama vivere l’outdoor con tante attività che trasformano ogni visita in un’esperienza dinamica e coinvolgente.

Mel, eleganza veneziana e memoria millenaria

Capoluogo di Borgo Valbelluna, Mel domina la vallata con viste che si aprono fino alle Dolomiti. Il suo centro storico conserva l’impronta della Serenissima, visibile nell’architettura ordinata, nei palazzi nobiliari e nelle piazze armoniose. Passeggiando tra le vie acciottolate si incontrano edifici storici affrescati, fra cui il Palazzo Municipale, antiche dimore (Casa Francescon) e scorci che raccontano un passato di relazioni e scambi.

Affresco nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Mel (©Sonja Vietto Ramus)

Il Museo Civico Archeologico, ospitato nel suggestivo Palazzo delle Contesse, accompagna il visitatore in un viaggio che attraversa oltre 40 mila anni di storia: dalle prime tracce dell’uomo preistorico fino alle epoche romana e medievale. Non meno interessante è il Museo del Latte, nella frazione di Farra, dove strumenti originali e ambienti ricostruiti restituiscono la quotidianità della vita contadina e della tradizione casearia locale. Tra gli elementi più identitari del territorio spicca anche il Tò Vegna, un antico gioco risalente almeno al Seicento e ancora oggi praticato soprattutto a Farra. Più che una competizione, è un rito collettivo che unisce la comunità e ne tramanda i valori. Le sfide, che animano diverse stagioni dell’anno, rappresentano un’occasione per vivere il borgo in un’atmosfera festosa e autentica.

Lentiai: arte e natura in fiore

Immersa in un paesaggio collinare di grande suggestione, Lentiai è uno scrigno di tesori artistici e naturalistici. La Chiesa di Santa Maria Assunta, monumento nazionale, custodisce opere di grande pregio, tra cui un polittico attribuito alla bottega di Tiziano e uno straordinario soffitto ligneo a cassettoni.

Fioriture di narcisi (©Antonella Giacomini)

Le frazioni, come Bardies e Cesana, conservano chiese affrescate (dedicate a Sant’Antonio Abate e a San Bernardo) e atmosfere sospese nel tempo, mentre i dintorni regalano esperienze naturalistiche uniche: in primavera, i prati si tingono di narcisi creando scenari di rara bellezza, perfetti per escursioni lente.

Trichiana, tra canyon spettacolari e cultura

E’ il volto più selvaggio e dinamico della Valbelluna, dove la natura si esprime con forza nei Brent de l’Art, un canyon spettacolare modellato dall’acqua e dalla roccia, visitabile tutto l’anno attraverso sentieri immersi nel verde. Accanto alla natura, il borgo custodisce anche una vivace dimensione culturale: è sede infatti del Premio Letterario Nazionale “Il Paese del Libro” e luogo natale della giornalista e partigiana Tina Merlin, figura simbolo della memoria civile italiana. Tra ville storiche, frazioni d’altura e scorci panoramici, Trichiana offre a chi la visita un’esperienza autentica e profonda.

Il Piave e l’avventura sull’acqua

Rafting sul Piave (©Sonja Vietto Ramus)

Il Piave non è solo un elemento paesaggistico, ma una vera risorsa da vivere. Nei pressi del comune di Ponte nelle Alpi è possibile partire per un’emozionante avventura in rafting, con la guida di Christian Da Canal (Canyoning Borgovalbelluna e Rafting Dolomiti), lungo tratti spettacolari del fiume, attraversando paesaggi che cambiano a ogni curva. Scesi dal gommone, l’esperienza si completa con la visita a Borgo Piave, quartiere storico di Belluno, dove musei e testimonianze raccontano la tradizione degli zattieri e il ruolo fondamentale del fiume nella vita economica e sociale del territorio.

Sapori di territorio

A completare l’itinerario è la gastronomia locale che offre un’autentica immersione nei sapori della Valbelluna. Tra prodotti agricoli, formaggi, salumi, miele, vini e preparazioni artigianali, ogni assaggio racconta una storia fatta di passione, tradizione e legame con la terra. Fra le aziende locali, riunite in Mele a Mel, associazione senza fini di lucro che tutela e valorizza le eccellenze del territorio, ci sono: Azienda Agricola Enrica Balzan, Azienda Agricola Marco Casagrande, Azienda Biologica Il Colle del Tiglio, Fattoria Bepi Zumelle, Dolomiti Canapa, Le Coccinelle, Solum, Vallenzai, Verbum Panis, Macellerie Sperandio, Tenuta Crodarossa e Poggio Pagnan.

Alcune delle aziende agricole consorziate nell’associazione Mele a Mel (©Sonja Vietto Ramus)

Dove dormire. A Borgo Valbelluna l’accoglienza si declina in strutture diverse, capaci di unire comfort e autenticità. Il Rifugio Pranolz, immerso nel verde delle Prealpi a 780 metri di altitudine, è una presenza storica del territorio e propone camere curate, cucina legata alla stagionalità e una moderna area wellness. Nel cuore di Mel, Casa Francescon affascina con la sua storia: un palazzo trecentesco affacciato sulla piazza, arricchito da affreschi e da un ampio giardino. In località Zottier, il Relais Poggio Pagnan nasce dal recupero di un antico fienile e interpreta in chiave contemporanea la tradizione. Per chi cerca un’atmosfera più rurale, l’Agriturismo Casa Marietta e l’Agriturismo Saettà offrono soggiorni immersi nel paesaggio, con splendide vedute sulla valle e sul Piave. A completare l’offerta, Corte Maccarini, nella frazione Gus di Mel, coniuga eleganza storica e comfort moderni in un contesto raccolto.

Dove mangiare. Il viaggio in Valbelluna passa anche dalla tavola, dove i sapori raccontano il territorio. Col de Venz birreria & ristorante è un punto di riferimento per chi desidera gustare piatti tipici accompagnati da birre selezionate: tra le proposte spiccano la porchetta artigianale, il radicchio al vino, i pizzoccheri e lo spezzatino di manzo Angus. In frazione Zottier, l’Azienda Agricola Poggio Pagnan invita a scoprire vini e prodotti locali attraverso degustazioni dedicate, offrendo anche esperienze pratiche come corsi di cucina per imparare a realizzare specialità tradizionali quali pastìn, cordele e lo schiz, il caratteristico formaggio di malga.

Si ringraziano: Borgo Valbelluna Safe Walking Aps, Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi, il Veses, Mele a Mel Aps, Borgo Piave ETC, Artdolomites Aps, Pro Loco di Trichiana, Amici di Cesana Onlus, CRAL Farrese, Comiottoauto, Frammenti d’Arte e gruppo Stelle Alpine per l’impegno costante nella tutela, valorizzazione e promozione di questo territorio e del suo patrimonio unico.

Informazioni su www.visitborgovalbelluna.it e www.dolomitiprealpi.it