valeriana
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La valeriana è utilizzata fin dai tempi dei tempi per il trattamento dell’ansia, degli stati di agitazione e dei disturbi del sonno: proprietà, usi e benefici.

La valeriana – Valeriana officinalis – è conosciuta anche con il nome popolare “erba dei gatti” o “erba gatta“. Impiegata fin dai tempi dei tempi per il trattamento dell’ansia, degli stati d’agitazione dei disturbi del sonno, agisce sul controllo del neurotrasmettitore di tipo inibitorio GABAaergico. Inoltre, favorisce il sonno e aumenta l’effetto sedativo della melatonina, sostanza che regola il ciclo sonno-veglia.

Utilizzata a scopo medicinale dagli antichi Greci, è citata anche negli scritti di Ippocrate. Storicamente, è stata impiegata per trattare nervosismo, tremori, mal di testa, palpitazioni e perfino i traumi dovuti alle grandi guerre. Ad oggi, la valeriana è utile per trattare diversi disturbi: stress, depressione, disturbo da deficit di attenzione/iperattività, sindrome da stanchezza cronica, epilessia e convulsioni, tremori lievi, sintomi della menopausa, dolori mestruali e dolori muscolari e articolari.

Valeriana: usi e controindicazioni

L’erba gatta si utilizza sotto forma di estratto secco, compresse, infuso e tintura madre. E’ bene sottolineare che gli integratori sembrano essere efficaci quando vengono assunti per almeno 2 settimane. E’ altresì vero che la somministrazione e le dosi variano in base al motivo per cui si sceglie di utilizzare questo rimedio naturale. Pertanto, è sempre bene chiedere consiglio al proprio medico o erborista. Ad esempio, se si vuole agire sui disturbi del sonno, una delle due dosi giornaliere deve essere assunta 30 minuti prima di coricarsi. Se, invece, serve per gestire l’ansia può essere usata al mattino e nel tardo pomeriggio.

La valeriana, pur essendo un rimedio completamente naturale, ha alcune controindicazioni che è bene conoscere. Innanzitutto, deve essere utilizzata solo per brevi periodi e nelle dosi consigliate, altrimenti potrebbe provocare tachicardia, mal di testa, capogiri, disturbi gastrici, secchezza delle fauci, sonnolenza diurna, irrequietezza o euforia e, paradossalmente, insonnia.

Il suo consumo è comunque sconsigliato durante la gravidanza e l’allattamento, oppure nel caso di malattie al fegato. Infine, non va mai somministrata al di sotto dei 6 anni.