Vacuum pipelines

Infrastrutture che riducono al minimo l’attrito e consentono enormi velocità a zero impatto ambientale. Saranno questi i trasporti del futuro?

Uno dei principi fisici alla base dei trasporti è l’attrito, che ne limita le prestazioni. Non sono in pochi gli scienziati che stanno dunque cercando di arginare questo limite ottenendo dei mezzi super veloci capaci di non inquinare; stiamo parlando di condotti a bassa pressione (vacuum pipes) che possono essere attraversati con estrema versatilità e che consentirebbero spostamenti ultra efficienti.

Hyperloop

Un esempio in tal senso è Hyperloop, il nuovo progetto di The Boring Company: attraverso delle cabine passeggeri di 4 metri di diametro sarebbe infatti possibile raggiungere i 1200 Km/h grazie alla bassa pressione; il tutto potenzialmente alimentabile con fonti rinnovabili.

Pipe§net

In Europa si sta invece cercando di applicare tale tecnologia nel settore dei trasporti. Un esempio e il Pipe§net, attualmente oggetto di studio presso l’università di Perugia: si tratta di condotti a bassa pressione attraversati da piccole capsule di circa 50 centimetri di diametro; in questo modo è possibile garantire il transito di merci di 10-30 Kg di volume ad una velocità di 1500 Km/h, grazie ad un sistema direttamente incorporato a ferrovie ed autostrade.

Grande velocità, sostenibile e rivoluzionaria. Ma è fattibile per davvero? Attualmente si parla più per teoria che per vera pratica. Senza contare che gli elevatissimi costi (investimenti iniziali di miliardi di dollari) fungono da potente deterrente per il proseguimento delle sperimentazioni.