L'Alto Adige, una regione da vivere e da scoprire con calma. Foto: Archivio Gallo Rosso

Ritmi rilassati, alimentazione sana e tante attività da scoprire in questi agriturismi dove tutto parla di natura e semplicità.

L’Alto Adige è una regione da vivere e da conoscere in totale libertà. Le tradizioni alpine e le caratteristiche mediterranee si intrecciano continuamente per dare vita ad una cultura del quotidiano del tutto peculiare che si percepisce immediatamente quando si incontrano gli abitanti di questa terra meravigliosa permeata di bellezze naturali e artistiche. Qui la vita contadina e la modernità vivono in perfetta simbiosi mentre le lingue (tedesco, italiano e ladino) raccontano giornalmente la sua storia.

Alto Adige una regione con tanti contrasti. Foto: Archivio Gallo Rosso

I tanti piacevoli contrasti che lo caratterizzano, sono in grado di regalare emozioni uniche. Inoltre i sette parchi naturali presenti sul territorio testimoniano l’attenzione riposta nella salvaguardia dell’ambiente e della natura. Le imponenti vette dolomitiche che lasciano senza fiato per la loro bellezza, digradano con naturalezza verso boschi fittissimi e poi dolci pendii ricoperti di vigneti, le morbide ed accoglienti vallate sembrano rincorrersi in un gioco infinito ed ogni tanto “prendono fiato” per lasciare spazio a minuscoli paesini di montagna testimoni silenziosi di un tempo che sembra essersi fermato. Anche in cucina si ritrova questo mix sapiente di sapori tradizionali alpini e raffinatezze mediterranee. Sulle tavole diventa quindi facilissimo trovare, fianco a fianco, in modo naturale, canederli e spaghetti ma anche pane croccante tipico ed italianissimi grissini.

Vacanze rilassanti in qualunque periodo dell’anno

Da queste parti è possibile ritagliarsi un periodo di vacanza in qualunque periodo dell’anno. Nel periodo estivo, il paesaggio unico – tra cime dolomitiche, ampie vallate e vigneti – invita a rilassanti passeggiate fra prati e boschi per respirare l’aria frizzante ed a piacevoli escursioni in bici lungo la Strada del Vino con qualche tappa per concedersi momenti di relax,  in riva ad uno degli innumerevoli laghetti alpini o per  assaggiare qualche calice di uno degli ottimi vini che qui vengono prodotti. Molto apprezzati anche i vari percorsi enogastronomici.

Lago di Caldaro il più caldo delle Alpi

Non può mancare neppure un tuffo nelle acque del Lago di Caldaro, il più caldo delle Alpi. I più allenati si possono poi cimentare con una qualche escursione in alta quota oppure con un adrenalinico trekking a tappe anche per raggiungere le vie ferrate, soprattutto presenti nell’area dell’Ortler.

Agriturismi in Alto Adige, tradizione, relax e prodotti genuini

Per abbinare ritmi rilassati e soggiorni incantevoli, dove la bellezza e la suggestione dei luoghi altoatesini  si sposa con interessanti proposte enogastronomiche, si consiglia di scegliere uno dei tanti agriturismi, che da queste parti si chiamano Masi, sparsi per l’intera regione. In quelli  del Gallo Rosso (un’Associazione nata nel 1999, su impulso dell’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi, che oggi raggruppa circa 1.600 strutture  accomunate dalla volontà di garantire un servizio qualitativamente elevato, la genuinità dei prodotti offerti e l’impegno dei singoli proprietari  a mantenere i masi sempre “vivi”) è possibile abbinare vacanze di qualità con la  bellezza della vita al maso, fatta di natura, tradizione e…golose bontà. La sua filosofia è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”.

Degustazione di prodotti tipici in una osteria altoatesina. Foto: Archivio Gallo Rosso

Inoltre nel periodo estivo viene “garantita” una vacanza lontano dal caldo, oltre che lontano dalle città, dal caos e dal traffico, tra montagne e natura, con aria e acqua fresche e pure, in un ambiente molto intimo, insieme alla propria famiglia e con la possibilità di assaporare prodotti di ottima qualità nelle ricche colazioni contadine.

Un momento della quotidiana attività in un Maso. Foto: Archivio Gallo Rosso

Qui la noia non esiste e durante il soggiorno  ognuno può “confezionarsi” la vacanza che preferisce. Ad esempio è possibile cucinare con i contadini le ricette tradizionali, lavorare il legno, preparare cosmetici con ingredienti naturali. Ci si possono concedere anche rilassanti passeggiate lungo sentieri adatti a tutti con lo sguardo “perso” ad ammirare le vette più alte delle Alpi, Sciliar e Catinaccio in testa, ma anche il massiccio  dell’Ortles che dall’alto dei suoi 3.905 metri domina le vallate sottostanti. Ci sono anche tanti percorsi adatti per la mountain bike ed escursioni a cavallo in  compagnia di guide preparate.

 Quasi tutti i masi propongono solo pernottamento e prima colazione. Sono comunque tantissimi i ristoranti, le trattorie e le osterie dove degustare piatti tipici a prezzi modici. In questi ultimi anni sono entrate a far parte dell’Associazione anche varie osterie contadine suddivise in “Buschenschank”  e “Hofschank”. Le prime si caratterizzano per la produzione propria di vino e le seconde con un menù dove è presente almeno un piatto di carne di produzione propria. Ulteriori info: www.gallorosso.it.

Il Maso ecosostenibile St Quirinus a Pianizza di Sopra. Foto: Archivio Maso St Quirinus

St. Quirinus, maso ecosostenibile a Caldaro

Chi  è prossimo alle vacanze, ed intende concedersi anche solo qualche giorno di riposo in Alto Adige a stretto contatto con la natura, può tranquillamente scegliere il Biobauernhof St. Quirinus, un agriturismo certificato bio dal 2013. Il maso, che si trova a Pianizza di Sopra, un piccolo borgo sopra Caldaro, è gestito direttamente dai proprietari Robert Sinn e la moglie Birgit assieme al figlio Michael ed alle due figlie gemelle Annalena e Nathalie.

La Famiglia Sinn: Robert, la moglie Birgit, il figlio Michael e le gemelle Annalena e Nathalie

Il nome è preso a prestito da San Quirino di Neuss, il santo patrono della ex abbazia benedettina di Tegernsee in Baviera, oggi conosciuta come Schloss Tegernsee. L’ex convento all’epoca,  aveva possedimenti anche in Alto Adige, tra cui i vigneti di Pianizza di Sopra che all’epoca si chiamava “Planities superior”, che letteralmente significava “Terrazza piana superiore”.

L’attività agricola è di competenza di Robert e Michael (quest’ultimo segue anche la cantina) mentre Birgit si occupa dell’accoglienza dei turisti e della gestione amministrativa del maso. La struttura, moderna ed interessante, è stata inaugurata nel 2011. Sorge su una collina con vista panoramica sulla vallata circostante ed è circondata dai vigneti di proprietà. Progettata da Walter Angonese  un architetto di Caldaro, riserva grande attenzione all’ecosostenibilità con ampio uso di materiali naturali quali il pino cembro ed il larice, il porfido, il calcare ed il vetro. È anche completamente autonoma dal punto di vista energetico: per l’elettricità si utilizza un impianto fotovoltaico ed il riscaldamento funziona con il cippato di legno raccolto nei boschi della zona.

I quattro appartamenti, di eccellente qualità, sono spaziosi ed hanno uno stile sobrio e lineare. I loro nomi (Garnellen, Gufl, Trifall ed Hochleiten) si ispirano a luoghi o zone nelle immediate vicinanze.

Le finestre di grandi dimensioni, associate a balconi e terrazze, portano la natura ed i suoi profumi in casa ed offrono panorami indimenticabili. Inoltre essendo circondati dai vigneti, ogni appartamento ha il suo frigo per i vini. Gli ospiti possono anche rinfrescarsi nella grande piscina con acqua salata aperta dalla primavera all’autunno, oppure  fruire dell’idromassaggio jacuzzi ed utilizzare la sauna finlandese collocata in giardino in posizione incantevole. Ricavata da una grande botte di vino e riscaldata con una stufa a legna è certamente il modo migliore per concludere una giornata impegnativa. Tutte queste caratteristiche hanno portato il “Gallo Rosso” ad assegnargli i “cinque fiori” il punteggio massimo riconosciuto ai masi associati in termini di qualità e valore della struttura.

Particolare importante gli appartamenti sono fruibili per tutto l’anno ed in inverno possono essere la location ideale per gli sciatori e per visitare con calma i mercatini natalizi.

Una volta a settimana, in genere il lunedì, viene organizzata una visita al maso ed alla cantina con successiva merenda a base di speck, pane fatto in casa e formaggio e degustazioni vini.

La merenda contadina per gli ospiti del Maso St Quirinus

Come si è detto, la parte agricola è di competenza di Robert e di Michael che si occupano direttamente della coltivazione con le metodologie biodinamiche dei sei ettari di vigneto ed altrettanti di meleto. L’attività principale rimane quella vinicola. Nei vigneti l’uva è prodotta e trattata con metodi biodinamici e poi affinata nella nuova cantina per ricavarne vino biologico. Da una decina d’anni  utilizzano varietà di uva resistenti alle malattie fungine per ridurre al minimo l’utilizzo dei prodotti fitosanitari.

Alcuni vini prodotti dal Maso St Quirinus

Accanto ai classici Sauvignon Blanc, Pinot, Merlot, Kalterersee classico e Lagrein vengono prodotte cuvée molto interessanti quali Planties Weiss (uno dei vini più premiati dell’azienda) e Planties Rosè. Molto gradevole anche il Planties Amphora dal colore ambra chiaro con acidità piacevole ed aroma persistente di pesca che, come dice il nome,  è stato affinato in anfora per 12 mesi. Da alcuni anni viene anche prodotto un interessante spumante extra brut dal sapore intenso, leggermente fruttato e con una buona acidità che ne esalta i profumi. Attualmente la produzione è di circa 30 mila bottiglie che possono essere acquistate anche nel negozio integrato nell’agriturismo, cuore e pancia della fattoria. Un luogo per chiacchierare, degustare salumi e formaggi ed assaggiare alcuni dei tanti vini che vengono prodotti al St Quirinus. Info e prenotazioni: www.st-quirinus.it.

Premio ricevuto da uno dei vini del Maso St Quirinus

Maso Lehrnerhof formaggi di qualità in alta quota

A Nova Ponente in via Lehner 15, a 1360 metri di quota,  si incontra il maso Lehrnerhof immerso in un paesaggio mozzafiato. Qui convivono tradizione, produzione contadina e moderna tecnica. Il risultato sono squisiti formaggi molli, da taglio e duri che si “sciolgono piacevolmente in bocca”, a base di latte crudo di altissima qualità, prodotti nel moderno caseificio del maso. È gestito da Stefan Köhl assieme alla moglie Samantha, ai genitori Konrad (il jolly che si occupa in particolare del caseificio) e Marianna (che fra le altre cose è la responsabile dello spaccio aziendale), alla sorella Sabine ed ai fratelli Alexandro e Michael.

I formaggi prodotti nel Maso Lehrnerhof. Foto: Archivio Maso Lehrnerhof

Stefan Köhl, pur se giovane, è un mastro casaro provetto che ha già ricevuto molti riconoscimenti per la sua bravura. In una degustazione comparativa tra caseifici artigiani, nell’ambito del “Festival Internazionale del Formaggio” i suoi formaggi al pepe, al peperoncino e quello di montagna sono stati premiati con medaglia d’oro e d’argento.

Il mastro casaro Stefan Köhl. Foto: Archivio Maso Lehrnerhof

Nella stalla ci sono 33 mucche di razza Grigio Alpina che forniscono circa 500 litri di latte al giorno che permettono di produrre, nell’anno, all’incirca 18 tonnellate di formaggio che, per il 20%, vengono vendute nello spaccio aziendale, per il 65% in vari negozi dell’Alto Adige  e la parte rimanente ad un grossista del luogo che lo esporta in varie parti del mondo tra cui Giappone e Dubai.

L’area di stagionatura dei formaggi del Maso Lehrnerhof recentemente costruita

Dopo la produzione, il formaggio passa nelle nuove celle di stagionatura, costruite sotto al maso, per periodi variabili da uno a sei mesi. Dopo quattro settimane di stagionatura si possono assaggiare il Rosengarten e l’Alpenperle. Dopo due mesi sono pronte leccornie quali il formaggio del contadino e quello al pepe, entrambi abbastanza aromatici. Medesimo periodo di stagionatura per i formaggi al cumino ed al peperoncino. Dopo quattro mesi si può assaggiare il formaggio di montagna e dopo sei mesi il saporito Stravecchio ed il voluminoso Latemar. Tutti assolutamente da gustare. Info: www.hofkaeserei.it.

Intermezzo goloso  al Luggin Steffelehof

A Caldaro e precisamente nella frazione di San Nikolaus in via Heppenheim 11 la famiglia Luggin (Hermann, assieme alla moglie Margit ed al figlio Andreas)  sono i proprietari e gestori di  un “Buschenschank” molto interessante.

Hermann Luggin con la moglie Margit ed il figlio Andreas

Dal piccolo negozio collocato nell’entrata si accede alla distilleria regno di Hermann e poi alla osteria dove è possibile degustare i piatti della cucina contadina e assaggiare allo stesso tempo succhi, vini e distillati prodotti nel maso. I quattro ettari di terra sono destinati in parti uguali a frutteto e vigneto. I vini prodotti, Odorus (una cuvée a base di Gewürztraminer e Pinot Bianco), Aritos (un vino molto corposo che trascorre 12 mesi in barrique), Piwandi, Mont Vin, Chambourcin Rosè e Lawardi, sono molto piacevoli e bene si accompagnano con i piatti interessanti preparati da Margit assieme al figlio Andreas, fra cui vari tipi di canederli e gli schlutzkapfen, ravioli ripieni conditi con burro fuso e formaggio. Alla fine viene proposta una selezione di distillati come degna conclusione di un gradevole intermezzo gastronomico.

Alcuni dei piatti che si possono degustare all’Osteria Contadina della famiglia Luggin a Caldaro

L’osteria si trova su una piazzetta con poche possibilità di parcheggio per cui è meglio lasciare la macchina nella grande area che si trova a circa 200 metri dalla struttura. Info: www.luggin-steffelehof.com.

Osteria Lexnhof, piccola e raffinata

A Montagna in vicolo Gleno 24 merita certamente una visita l’Osteria del Maso Lexnhof. Si trova in una posizione idilliaca, circondata da boschi e vigneti ed a poca distanza dall’importante biotopo di Castelvetere. È gestita da Margit Biasi assieme al marito Günther. Quest’ultimo è addetto prevalentemente alla coltivazione del terreno di proprietà ed all’allevamento delle pecore Dorper mentre Margit si occupa dell’osteria e della gestione dei due appartamenti (Sole e Luna) accoglienti e spaziosi (entrambi di 45 metri quadri). Sono arredati in stile rustico ed ognuno può ospitare fino a tre persone.

Margit Biasi proprietaria assieme al marito Günther dell’Osteria del Maso Lexnhof in Vicolo Gleno 24 a Montagna (Bz)

Nell’accogliente stube dell’osteria (ed in estate anche sulla terrazza esterna) si possono assaggiare ottime specialità locali preparate da Margit che oltre ad essere una ottima cuoca consiglia sempre al meglio l’ospite circa i piatti del giorno da degustare. In ogni caso, assolutamente da provare vari tipi di  canederli, in particolare all’ortica, ai funghi, agli spinaci ed alla barbabietola rossa oppure i ravioloni con formaggio e noci. Se rimane ancora un po’ di appetito si consigliano i filettini di maiale in burro alle erbe con patate saltate ed insalata oppure costine con patate arrostite.

Alcuni dei dessert che si possono degustare all’Osteria del Maso Lexnhof

Per finire in bellezza un ottimo dessert: si può provare la mousse del giorno o la crema allo yogurt oppure krapfen ripieni di marmellata di pere. Tutte specialità assolutamente da provare. Info e prenotazioni: www.lexnhof.it.

Articolo di Tiziano Argazzi