uva ursina
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Quali sono le proprietà dell’uva ursina? Scopriamole tutte, insieme agli usi e alle controindicazioni da tenere bene a mente.

Appartenente alla famiglia delle Ericaceae, l’uva ursina, il cui nome tecnico è Arctostaphylos uva-ursi, è un piccolo arbusto sempreverde diffuso nel nord Europa, in Asia, nel nord America e nell’Italia centro-nord. Conosciuta anche come uva orsina, visto che gli orsi ne vanno ghiotti, cresce soprattutto su terreni pietrosi e zone boschive aperte. Presenta foglie piccole e coriacee di colore verde scuro, fiori rosa raggruppati in grappoli e frutti rossi a forma di bacche. Queste ultime, anche se hanno un sapore non proprio gradevole, sono commestibili.

Con proprietà antisettiche, diuretiche, antinfiammatorie e antibatteriche, l’uva ursina è ricca di eterosidi fenolici, tannini, flavonoidi e triterpeni. E’ un ottimo rimedio naturale per mantenere il benessere delle vie urinarie, soprattutto nel trattamento e nella prevenzione di cistite acuta, ricorrente o causata da catetere e uretriti. Secondo studi recenti, apporta benefici anche in caso di ipertrofia prostatica benigna e in tutte le infezioni/infiammazioni del tratto urogenitale.

uva ursina foglie infuso
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Uva ursina: usi e controindicazioni

L’uva ursina si trova in commercio sotto forma di estratto secco per infusi e decotti, tintura madre e compresse. In vendita si trovano anche integratori ad hoc per combattere la cistite che accorpano l’uva orsina al mirtillo rosso. Per quanto riguarda l’infuso o il decotto, è consigliato non superare le quattro tazze al giorno, mentre per la tintura è bene attenersi alla posologia consigliata dall’erborista. In ogni modo, è consigliato proseguire il trattamento per una settimana al massimo e mai oltre i cinque all’anno.

Sul versante delle controindicazioni, l’uva ursina non è indicata in caso di problemi gastrointestinali perché può risultare irritante per la mucosa dello stomaco e provocare nausea e vomito. Anche le donne in gravidanza e i bambini al di sotto dei 12 anni se ne devono tenere alla larga.