Lago Maggiore (Shutterstock.com)

I punti di maggiore interesse possono essere visitati pedalando attraverso un percorso studiato ad hoc

Un ottimo esempio di turismo responsabile, rispettando l’ambiente e la storia, viene dato dal territorio del lago Maggiore, dove promozione territoriale, filiera turistica sostenibile e tracciamento di sentieri e percorsi rappresentano il fiore all’occhiello di questa zona. Adagiato fra Lombardia, Piemonte e Svizzera, il lago Maggiore è uno dei più belli e ricchi di storia della nostra penisola, caratterizzato da paesaggi mozzafiato, natura rigogliosa e piccole perle d’arte.

Per chi vuole una vacanza in pieno relax a contatto con la natura, deve recarsi sulla sponda lombarda del lago Maggiore, dove troverà un susseguirsi di borghi e verde incontaminato. L’alto Verbano è natura allo stato puro. A Monteviasco si arriva solo a piedi o in funivia da Ponte di Piero, famoso per i suoi mulini del Settecento, mentre la straordinaria posizione geografica di Maccagno offre una vista privilegiata sul lago Maggiore, permettendo allo sguardo di spingersi fino alla sponda svizzera da un lato e a Stresa dall’altro. Luino invece, è una città dalle mille sfaccettature e dal delizioso lungolago, nota anche per il pittoresco e coloratissimo mercato.

Nei dintorni di Laveno Mombello si potranno ammirare affreschi, trompe l’oeil, cicli pittorici lunghi cinque secoli, murales spontanei e organizzati. L’Eremo di Santa Caterina del Sasso, a Leggiuno, è un luogo carico di magia, con opere pittoriche che coprono un periodo che va dal XIV al XIX secolo e un affaccio sul lago indimenticabile. A Verbano poi è possibile ammirare reperti dell’età del ferro, testimonianze dell’era glaciale, monumenti di archeologia industriale e bambole dal Settecento a oggi. L’Oasi della Bruschera è uno degli ultimi esempi di foresta allagata della Lombardia, mentre con i suoi cinque corpi di fabbrica, costruiti tra il XII e il XVII secolo, la Rocca di Angera, si erge a guardia del lago.

Cicloturismo

È sul cicloturismo che si punta molto sul lago Maggiore. Qui infatti, è possibile avventurarsi in bici attraverso un percorso all’insegna dell’archeologia e della storia: dalla più lontana cultura di Golasecca, all’archeologia industriale delle Officine Aereonautiche Caproni, alla scoperta di una strana ferrovia ottocentesca messa in moto da animali che serviva per trainare imbarcazioni sul fiume Ticino e un’area valorizzata dove accedere ad una centrale elettrica e alla diga. Il percorso circolare inizia e termina al Municipio di Vizzola Ticino. Da qui si segue la strada a sinistra in discesa fino allo stop, si prende poi quella in salita per 100 metri circa e ci si inoltra nel bosco attraverso il “Sentiero dell’Ipposidra”.

Si raggiunge la periferia di Somma Lombardo e si torna nel bosco transitando vicino all’area archeologica Monsorino di Golasecca. Da qui il percorso porterà sull’argine del Ticino e proseguirà passando per Sesto Calende. Si procede seguendo la Ciclabile del Ticino fino a tornare al punto di partenza. I punti di interesse sono l’Ipposidra, la Volandia – Parco e museo del volo a Somma Lombardo, villa e industrie Caproni a Vizzola Ticino, il castello di Somma Lombardo, il casello di guardianìa idraulica delle Dighe del Panperduto, l’area archeologica Monsorino di Golasecca e l’abbazia di San Donato a Sesto Calende.