Glacier Bay (Shutterstock.com)

Ecobnb ha scelto le località che maggiormente si prestano all’ecoturismo, offrendo una miriade di meraviglie naturali da scoprire

Viaggiare responsabilmente significa salvaguardare l’ambiente, l’ecosistema e la biodiversità, contribuire allo sviluppo equo dell’economia locale e agire nel rispetto per la comunità ospitante. Ormai quasi ovunque si pratica l’ecoturismo e l’America non è esente da questa buona pratica, offrendo molte destinazioni eco-friendly, con itinerari lenti e alloggi sempre più ecologici.

Ecobnb, la community dedicata al turismo sostenibile, ha selezionato le 5 destinazioni degli Stati Uniti che più si prestano a questo tipo di viaggi, offrendo ai turisti responsabili una miriade di meraviglie naturali da scoprire. Queste destinazioni, che scopriremo a mano a mano, hanno scelto di utilizzare energie rinnovabili, eliminare la plastica o mettere in atto delle misure ambientali per prevenire il riscaldamento globale.

Alaska

L’Alaska è tra i luoghi pionieri per il rispetto ambientale. Quella che viene chiamata “The last frontier”, ovvero l’ultima frontiera, racchiude oltre un centinaio di parchi statali e nazionali con la sola finalità di preservare l’habitat naturale. Un programma ufficiale di certificazioni sostenibili chiamato Adventure Green Alaska aggrega attività locali che incorporano la sostenibilità e l’ecologia. I viaggiatori che cercano un’opzione per il proprio soggiorno devono solo cercare il logo Aga al momento di pianificare la loro avventura.

La natura incontaminata dell’Alaska non ha bisogno di presentazioni. The last frontier è famigerata per i suoi ghiacciai e le montagne innevate. Il territorio selvaggio offre incontri con orsi grizzly, alci, caribù e lupi nel loro habitat naturale. I viaggiatori interessati alle radici indigene della regione possono approfondire la storia nei musei e nei numerosi centri culturali. Gli ecolodge per vivere una vacanza eco-friendly sono immersi nella natura, alimentati solo attraverso fonti di energia rinnovabile, e realizzati con materiali naturali. Gli abitanti sono devoti al mantenimento dei loro luoghi incontaminati ed invitano tutti gli ecoturisti ad esplorare la loro distesa naturale con rispetto.

Cosa vedere in Alaska

L’Alaska, terra selvaggia e ricca di sorprese, non è una destinazione adatta a tutti. È una meta per chi ama l’avventura, l’inesplorato e per chi sa adeguarsi, ma se si sceglie di visitarla, una delle tappe da fare è il Denali National Park, il parco nazionale simbolo dell’Alaska. Qui c’è un paesaggio davvero unico, fatto di catene montuose, foreste incontaminate, torrenti e fauna selvatica. Ma soprattutto si trova una delle montagne più alte del Nord America, il McKinley, che arriva a un’altezza di 6.190 m.

Da vedere anche il Glacier Bay, che si trova nella parte meridionale dell’Alaska, all’interno della Glacier Bay National Park and Preserve. La prima documentazione di questa zona, che sembra essere rimasta ferma all’era glaciale, risale al 1778 grazie a James Cook, il quale scriveva che qui si trovava un’impenetrabile distesa di ghiaccio. Il punto di partenza per le escursioni è la località di Gustavus, una piccola cittadina dove si trova anche il Glacier Bay National Park Visitor Center.

Una tappa immancabile è Juneau, la capitale dell’Alaska, che si trova nella parte meridionale del Paese, sul confine con il Canada. C’è una grande particolarità in questa città, che la rende unica nel suo genere: non ci sono strade di collegamento per arrivarci. La capitale è un’ottima base per tante escursioni. Da qui partono ad esempio le escursioni per osservare le balene, i tour in canoa del lago Mendenhall e i trekking sul Mount Roberts.

Da vedere anche Fairbanks, la seconda città più grande dell’Alaska, che si trova in mezzo alla natura incontaminata ed è uno dei luoghi migliori in cui ammirare l’aurora boreale. Da qui si può partecipare a un tour dell’aurora boreale e del circolo polare artico oppure optare per un’esperienza come le slitte trainate da cani. Le principali attrazioni di questa città sono il Museum of the North e il Fairbanks Ice Museum, nel quale sono esposte delle sculture fatte di ghiaccio.

L’Inside Passage, conosciuto anche come Inland Passage, è uno dei paesaggi più spettacolari dell’Alaska. Si tratta di una lunghissima lingua di mare che si sviluppa tra fiordi, isolette e insenature lungo la costa del Paese, nella sua parte meridionale. Per la sua particolare conformazione sembra una vera e propria autostrada marina e, in realtà, collega proprio la città canadese di Vancouver con la cittadina dell’Alaska di Skagway, passando tra diverse città come la capitale Juneau.

Merita di essere visitato il meraviglioso arcipelago delle Isole Aleutine o Aleutian Islands, che si trovano nel nord del Paese, in quella zona dell’Alaska che si estende verso la Siberia. Si tratta però, anche di uno dei luoghi meno visitati dell’Alaska, proprio per la sua posizione estrema e per la difficoltà nel raggiungerle. L’arcipelago si compone di oltre 2.500 isolette, dove la principale è Unalaska, in cui vive la maggior parte della popolazione della zona. In tutto l’arcipelago si contano oltre 60 vulcani attivi e, trovandosi all’interno dell’Alaska Maritime National Wildlife Refuge, la fauna selvatica locale vive indisturbata.

Anchorage è la più grande città dell’Alaska. Si trova nella parte meridionale del Paese e si affaccia sulla Baia di Cook, mentre da un lato è completamente circondata dallo Chugach State Park. Si tratta di una città nota per i suoi siti culturali, primo tra tutti l’Alaska Native Heritage Center. Questa istituzione, aperta nel 1999, permette di conoscere e condividere l’eredità degli 11 principali popoli indigeni dell’Alaska. Poco distante da Achorage inoltre, è possibile scoprire il meraviglioso Kenai Fjords National Park, noto parco nazionale che si sviluppa sull’omonima penisola, famoso per i suoi spettacolari fiordi.

L’Alaska non è famosa solo per la sua natura incontaminata e i grandi ghiacciai, ma anche per le sue importanti risorse naturali, prima tra tutte l’oro. In passato si creò una vera e propria corsa all’oro e oggi è possibile ripercorrere quel tragitto percorso da numerose persone. La regione più ricca d’oro è il Klondike, nel Canada, sul confine con l’Alaska. Durante la corsa all’oro venne costruita la White Pass and Yukon Route, una linea ferroviaria che collega Skagway con la città canadese di Whitehorse, e che oggi è ancora attiva a livello turistico.

Tra le cose da vedere assolutamente in Alaska, c’è un’attrazione che non ci si aspetta di trovare in un luogo come questo, ossia il Kobuk Valley National Park, uno spettacolare parco nazionale nel nord del Paese. Qui si trovano 65 kmq di dune di sabbia dorata, uno spettacolo che può essere paragonato al deserto del Sahara. Le dune arrivano fino a 30 m d’altezza e si trovano in un territorio senza strade o sentieri.

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