Città del Capo, Sudafrica (Shutterstock.com)

Nella nuova classifica stilata dalla prestigiosa guida turistica al quinto posto per la sezione Sapori si piazza il Sudafrica

È stata pubblicata a fine anno l’attesissima guida “Best in travel 2023” realizzata dalla casa editrice Lonely Planet, che da quasi 20 anni seleziona le destinazioni di viaggio migliori, in base ai consigli e alle indicazioni di chi ci vive. Per aiutare i lettori a orientarsi meglio, le mete, in tutto 30, quest’anno sono state suddivise in cinque sezioni: Sapori, Itinerari, Relax, Connessioni e Scoperte. Per la sezione Sapori, al quinto posto si piazza il Sudafrica.

Sudafrica

«Ogni nazione del mondo è caratterizzata da una certa varietà – si legge nella guida di Lonely Planet – ma il Sudafrica, che spazia dagli ippopotami del Limpopo River ai pinguini che popolano la zona del Capo, è un paese assolutamente unico. Esso gode i benefici della sua collocazione sulla punta meridionale del continente più affascinante del pianeta, in una regione che vanta più paesaggi di quanti ne potrebbero immortalare i teleobiettivi dei fotografi di tutto il mondo, spaziando dal deserto del Kalahari ai variopinti fiori selvatici primaverili del Namaqualand, dall’imponente Table Mountain a Cape Point, dalle colline e gole dello Swaziland alla savana brulicante di animali del Kruger National Park, senza dimenticare la parte orientale del paese, il Lesotho e il Drakens berg.

L’Isimangaliso Wetland Park del KwaZulu-Natal comprende da solo cinque diversi ecosistemi e ospita sia zebre sia delfini. Questa incredibile gamma di paesaggi può essere ammirata in un gran numero di modi, lanciandosi dal più alto trampolino da bungee jumping del mondo, avventurandosi lungo un sentiero di trekking del Lesotho a dorso di un pony, facendo rafting nei fiumi dello Swaziland e visitando una delle innumerevoli zone popolate dagli animali, tra le quali spicca il punto migliore del mondo per avvistare una balena dalla terraferma».

Cosa vedere

In Sudafrica c’è tanto da vedere: dalle ardenti zone aride del Karoo e del Kalahari alle alture brumose del Drakensberg e all’imponente Blyde River Canyon. Persino a Cape Town basta alzare gli occhi per vedere il fynbos (vegetazione indigena) fiorire sui fianchi della Table Mountain e due delle più spettacolari strade costiere del mondo, dirette a Cape Point e Hermanus. Le vigne delle Winelands, le foreste secolari lungo la Garden Route, le spiagge dell’Oceano Indiano, l’alto veld dello Swaziland e le suggestive montagne, dal Cederberg al Maluti, completano questa straordinaria varietà di ambienti.

“Best in travel” consiglia di entrare «in uno dei locali notturni della vivace Long St di Cape Town, oppure di assaggiare la birra artigianale africana nello shebeen (locale privo di licenza per gli alcolici) di una township. Non dimenticate poi, di gustare un piatto a base di pesce lungo la Garden Route, un curry nella Indian Area di Durban, una sfrigolante delizia malese del Capo o un braai (barbecue) nella natura incontaminata, accompagnando il tutto con una bottiglia prodotta dalla più antica industria vinicola esistente al di fuori dell’Europa».

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