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Il turismo è responsabile di grandi rilasci di gas serra. Per valorizzarlo rispettando l’ambiente, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite intende dargli nuova veste

Il turismo è responsabile di grandi rilasci di gas serra. Per valorizzarlo rispettando l’ambiente, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite intende dargli nuova veste.

L’Agenzia Europea dell’Ambiente prevede “una crescita della domanda a livello globale dei trasporti navali e aerei, per maggiore comodità, convenienza e accesso alle merci negli anni a venire”. i mezzi sono infatti tra le prime cause di rilascio di CO2 in questo ambito. Si stima che tra il 1995 e il 2050 il trasporto di passeggeri nell’UE, incluso quello aereo, crescerà di circa il 70 % e il trasporto di merci del 100 %. Volume di traffico che aumenterà anche a livello mondiale. I motori degli aerei scaricano nei cieli anidride carbonica (CO2), ossido di azoto (NOx), idrocarburi (HC), monossido di carbonio (CO); secondo l’agenzia europea le emissioni degli aerei sono aumentate in maniera costante. L’industria dei trasporti navali, anche se riguardante maggiormente lo scambio di merci, genera anidride carbonica destinata a diventare, secondo le previsioni, 1,6 miliardi di tonnellate nel 2050. Se non venissero adottati dei provvedimenti seri, esse aumenteranno del 250% entro il 2050 e arriveranno a rappresentare il 17% delle emissioni globali, secondo l’Organizzazione marittima internazionale (IMO).

il turismo figura tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile da raggiungere entro il 2030. Si parla soprattutto degli obiettivi 8, 12 e 14 dell’Agenda ONU:

  • Il Goal 8 afferma che bisogna “incentivare una crescita economica, duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti”. Il turismo partecipa alla crescita economica globale con 1 su 11 posti di lavoro nel mondo. Il target 8.9 lo attesta a chiare lettere: “Entro il 2030, elaborare e attuare politiche volte a promuovere il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali”
  • Il Goal 12 afferma che è necessario “garantire modelli sostenibili di produzione e consumo”, specificando nel target 12.8.b di “sviluppare e applicare strumenti per monitorare gli impatti di sviluppo sostenibile per il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali”.
  • Il Goal 14 asserisce che bisogna “conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”, come ripetuto durante la recente COP23 a Bonn la cui Presidenza era affidata alle Isole Fiji le quali, al pari degli altri stati insulari, risentono pesantemente degli effetti del cambiamento climatico. Il target 14.7 afferma infatti: “Entro il 2030, aumentare i benefici economici derivanti dall’uso sostenibile delle risorse marine per i piccoli Stati insulari e i paesi meno sviluppati, anche mediante la gestione sostenibile della pesca, dell’acquacoltura e del turismo”.