Laguna di Apoyo (Shutterstock.com)

Sono 4 le località scelte da Pin and Travel in America Latina, dove tra arte, cultura e natura si può viaggiare in modo consapevole

Anche l’America Latina è molto attenta all’impatto ambientale e per questo si sta sempre più attrezzando per promuovere la cultura eco-friendly. Sostenibilità, solidarietà e responsabilità sociale sono i principi che deve adottare il turista che intende visitarla. Sulla base di questo, la rivista Pin and Travel, ha individuato quelle destinazioni dell’America del Sud dove maggiormente si mettono in pratica le buone regole del turista responsabile, perché viaggiare responsabilmente significa salvaguardare l’ambiente, l’ecosistema e la biodiversità, contribuendo allo sviluppo equo dell’economia locale e agendo nel rispetto della comunità ospitante.

Nicaragua

Un altro dei gioielli più sconosciuti dell’America Centrale, con spiagge selvagge, vulcani imponenti e i più bei tramonti del mondo, è il Nicaragua. Affascinante la storia di Granada, la vita rilassata sulle spiagge, come quella di Montelimar, l’atmosfera cosmopolita di Managua o dei bei villaggi di montagna dalle case bianche, che si accompagnano a uno dei luoghi di ecoturismo più belli del continente: le Corn Islands. A soli 70 km dalla costa, sono un rifugio per numerose specie autoctone e offrono l’opportunità di trascorrere una vacanza lontani dal mondo e fedeli ai principi del turismo equo e solidale. Sabbie bianche, acque cristalline, palme da cocco, gente cordiale e ospitale e uno stile di vita lento e rispettoso dell’ambiente sono le caratteristiche di questo paradiso incontaminato.

Cosa vedere

Granada vanta una storia tra le più antiche delle Americhe che risale al 1524, con la fondazione da parte dello spagnolo Francisco de Còrdoba. Per scoprirla conviene partire da Placa de la Catedral. Gironzolando tra le vie del quadrilatero, ci si perde volentieri tra le traverse di calle La Calzada, dove si trovano alcuni degli edifici più belli, color pastello e con giardini segreti e patii. L’angolo più autentico della città si incontra lungo calle Atravesada, dove si trova il Mercado Municipal, allestito in un suggestivo palazzo secolare.

Non lontano da Granada c’è l’altra perla coloniale del Nicaragua, León, città sulle rive del Río Chiquito. È il centro culturale del Paese, grazie all’università fondata nel 1813 e al grande poeta Rubén Darío, padre del Modernismo e Cavaliere delle scritture castigliane, che visse qui fino alla morte, avvenuta nel 1916. La prima fondazione risale al 1524, ma, in seguito a un’eruzione vulcanica, fu abbandonata e ricostruita a circa 30 chilometri di distanza. Oggi il sito di Leòn Viejo è Patrimonio dell’umanità Unesco insieme al centro storico, che vanta splendidi esempi di architettura coloniale spagnola, come la bianca Cattedrale dell’Assunzione, eretta tra il 1706 ed il 1740.

Quando si sale al Parque nacional Volcán Mombacho, 18 chilometri a sud di Granada, tutto ci si aspetterebbe di vedere, tranne le foreste tropicali umide. Questo vulcano ormai estinto, ospita infatti selve lussureggianti dove avvistare a passo di trekking uccelli, scimmie e ben 750 varietà di fiori tra cui spiccano le piccole e colorate orchidee selvatiche.

Attivissimo è invece il vulcano Masaya dove ammirare la “bocca dell’inferno”, il cratere così chiamato dagli spagnoli per via del suo lago incandescente che intimorisce e incanta. Per vederlo nel suo massimo splendore è consigliabile andarci al tramonto.

Da Granada, diverse escursioni portano alla scoperta del lago Nicaragua, detto anche Mar dulce. Uno dei maggiori laghi per estensione del Sud America, secondo solo al Titicaca, conta diverse isole e isolette, da raggiungere in barca. Una di queste è l’isola di Ometepe. Venendo da Granada, basta guidare 70 chilometri più a sud e raggiungere il porto di San Jorge, affacciato sul lago Nicaragua. Da qui in un’ora si mette piede sull’isola da record di Ometepe. La sua unicità consiste nell’essere la più grande isola lacustre al mondo (276 kmq di estensione) e conta ben due vulcani collegati da un istmo. Il punto per fotografare entrambi i vulcani nello stesso scatto è sulla Punta Jesús María, una lingua di terra nera che sparisce nell’acqua del lago.

Di acque Ometepe è ricchissima anche all’interno. Quando il caldo si fa umido, non c’è niente di meglio che fare un tuffo nelle fresche acque trasparenti di Ojo de Agua, una piscina naturale immersa nella vegetazione. Prima di tornare sulla terraferma, vale invece la pena visitare il Museo archeologico di Charco Verde, nel quale sono custoditi reperti e manufatti che raccontano la cultura indigena locale.

Nel gigantesco Lago Nicaragua si fanno anche piacevoli tour in barca costeggiando Las Isletas, 365 isolette ricchissime di vegetazione di fronte a Granada. È consigliato avere con sé il binocolo per scorgere il volo degli uccelli acquatici che si aggirano tra i giardini galleggianti di ninfee e fiori di loto o le espressioni delle scimmie ragno.

A una ventina di chilometri da Granada, in direzione est, verso la città di Catarina, si incontra una vera e propria Spa a cielo aperto. La Laguna di Apoyo, formatasi nel cratere di un vulcano estinto, vanta acque ricchissime di minerali e sorgenti calde dove fare un bagno rigenerante. Nei dintorni della Laguna, vale una sosta San Juan de Oriente, il paese delle ceramiche.

Sulla costa pacifica, a due ore d’auto a sud di Granada, si trova la vivace San Juan del Sur. Questa località costiera offre locali, resort, e lunghissime spiagge punteggiate da faraglioni e chiringuiti, dove si danno appuntamento i surfisti. Più tranquilla è invece La Flor, una riserva naturale vicina al confine col Costarica, dove depongono le uova le tartarughe di specie olivacea.

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