Tempio del Grande Giaguaro a Tikal (Shutterstock.com)

Sono 4 le località scelte da Pin and Travel in America Latina, dove tra arte, cultura e natura si può viaggiare in modo consapevole

Anche l’America Latina è molto attenta all’impatto ambientale e per questo si sta sempre più attrezzando per promuovere la cultura eco-friendly. Sostenibilità, solidarietà e responsabilità sociale sono i principi che deve adottare il turista che intende visitarla. Sulla base di questo, la rivista Pin and Travel, ha individuato quelle destinazioni dell’America del Sud dove maggiormente si mettono in pratica le buone regole del turista responsabile, perché viaggiare responsabilmente significa salvaguardare l’ambiente, l’ecosistema e la biodiversità, contribuendo allo sviluppo equo dell’economia locale e agendo nel rispetto della comunità ospitante.

Guatemala

Il Guatemala ha un fascino naturale che emerge dalle sue spiagge di sabbia bianca, dai grandi laghi, dalle foreste tropicali e dalla sua eredità Maya. Con la capitale come punto di partenza, oltre a rivedere la storia del Paese in chiave cosmopolita e conoscere la sua gente, sarà molto facile raggiungere i grandi gioielli dell’ecoturismo: il lago Atitlán e Semuc Champey.

Un percorso di trekking per conoscere alcuni villaggi di tradizione Maya e risalire alle origini della civiltà in pieno XXI secolo. Il turismo sostenibile in questa perla dell’America Latina prosegue alla scoperta di Semuc Champey, un piccolo canyon sul fiume Cahabón, dove ci sono pozze naturali con acqua pulita in mezzo alla foresta tropicale. Non a caso è stato dichiarato Monumento naturale nel 1999.

Cosa vedere

Considerati sacri dai Maya, i vulcani del Guatemala sono una delle sue caratteristiche più importanti. Si potrà ammirare la loro bellezza da un caffè di Antigua o sul Lago de Atitlán, oppure fare un’esperienza più ravvicinata scalandone (almeno) uno. Tra i più spettacolari ci sono il Pacaya, con le sue colate di lava, il Tajumulco, la vetta più alta dell’America Centrale, e il San Pedro, con vista aperta sul Lago de Atitlán.

Antigua, ex capitale del Guatemala, vanta un panorama gastronomico molto raffinato e una vita notturna piuttosto vivace. Qui oltre ai mercati che vendono souvenir favolosi, si può godere dell’incantevole piazzetta centrale con una fontana e scorci da cartolina a ogni angolo. 

Il lago de Atitlán di origine vulcanica, è contornato da vulcani e da vari villaggi come Santiago Atitlán, con la sua vivace cultura nativa, e San Marcos, un centro spirituale molto frequentato. Non mancano le attività per gli sportivi: parapendio da Santa Catarina Palopó, kayak a Santa Cruz La Laguna o escursionismo sugli splendidi sentieri che costeggiano il lago.

Chichicastenango è una vivace vetrina delle tradizioni native, un punto di ritrovo dei maya k’iche’ della regione e un sito pervaso da una profonda spiritualità. Nella Iglesia de Santo Tomás, in centro, e sulla collina di Pascual Abaj, al margine meridionale della cittadina, i rituali maya si fondono con l’iconografia cristiana. Il mercato, che si tiene due volte a settimana, è l’ideale per acquistare souvenir, soprattutto tessuti e maschere di legno. 

A Tikal, arrivando al mattino presto nella Gran Plaza, si rimane subito colpiti dalle dimensioni monumentali e dalla raffinatezza architettonica dei templi splendidamente restaurati che sorgono in questa radura nella giungla. Occupato per circa 16 secoli, il sito testimonia l’elevato livello culturale e artistico raggiunto da questa civiltà. Da non perdere la vista panoramica dal Templo IV, sul lato occidentale del complesso. Altrettanto affascinante è la ricca fauna selvatica. 

Il Río Dulce, che collega il lago più grande del paese con il Mar dei Caraibi, scorre in una ripida valle in mezzo a una vegetazione lussureggiante. La discesa in barca lungo questo corso d’acqua è un’esperienza da non perdere.

La capitale Ciudad de Guatemala nonostante l’architettura scialba e le zone trascurate offre cultura, buona cucina, shopping e musica dal vivo. L’oasi di Semuc Champey, immersa nella giungla, è assolutamente da vedere. Cascate turchesi si gettano in una serie di piscine calcaree naturali, creando uno scenario idilliaco.

A Quetzaltenango, soprannominata “Xela”, si può studiare spagnolo in una delle tante scuole di lingua, come la rinomata Celas Maya, oppure fare base per escursioni in meravigliose località d’alta quota come la Laguna Chicabal, un lago nel cratere di un vulcano meta di pellegrinaggio per i maya, o la stazione termale di Fuentes Georginas, in una valle verdeggiante. 

El Mirador è un’esperienza emozionante alla scoperta delle radici dei maya. Tra le centinaia di templi invasi dalla vegetazione spicca La Danta, la piramide più alta del mondo maya, su cui è possibile salire per ammirare una vista stupenda sulla volta della giungla.

Situata su un’isola tranquilla alle soglie di una vasta riserva nella giungla, Flores è sia una base da cui esplorare il Petén sia una favolosa località dove riposare. Mentre ci si rilassa in uno dei tanti bar e ristoranti all’aperto affacciati sul Lago de Petén Itzá o si raggiunge qualche isoletta più piccola a bordo di una barca, si possono trovare compagni di viaggio per un’escursione a Tikal o verso luoghi più remoti.

Nebaj è una località tipica e poco visitata. Terra natale dei maya ixil, la cui lingua e la cui cultura sono sopravvissute a dure persecuzioni durante la guerra civile, è anche un punto di partenza per le escursioni nella Cordillera de los Cuchumatanes e nei suoi villaggi tradizionali come Chajul. 

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