Spiagge sull'isola di Bartolome, Galapagos (Shutterstock.com)

Sono 4 le località scelte da Pin and Travel in America Latina, dove tra arte, cultura e natura si può viaggiare in modo consapevole

Anche l’America Latina è molto attenta all’impatto ambientale e per questo si sta sempre più attrezzando per promuovere la cultura eco-friendly. Sostenibilità, solidarietà e responsabilità sociale sono i principi che deve adottare il turista che intende visitarla. Sulla base di questo, la rivista Pin and Travel, ha individuato quelle destinazioni dell’America del Sud dove maggiormente si mettono in pratica le buone regole del turista responsabile, perché viaggiare responsabilmente significa salvaguardare l’ambiente, l’ecosistema e la biodiversità, contribuendo allo sviluppo equo dell’economia locale e agendo nel rispetto della comunità ospitante.

Ecuador

In Ecuador la natura e il multiculturalismo sono un’attrazione del turismo sostenibile. Nel bacino del Rio delle Amazzoni, a 250 km da Quito, l’area protetta del Parco nazionale Yasuni è rifugio di una grande biodiversità, che ospita 600 specie di uccelli, più di 200 mammiferi e oltre 120 specie di rettili, dichiarato Riserva della biosfera dall’Unesco. L’opzione migliore per conoscerla è con un’escursione o un’attività di montagna come la bicicletta o il canyoning. Yasuni è anche la patria di popoli indigeni, come i Tagaeri o i Taromenane, eredi dei primi coloni della zona, le cui tradizioni rimandano al passato amazzonico più autentico mediante un’indimenticabile esperienza di turismo consapevole.

Cosa vedere

L’Ecuador è un concentrato di tesori e di bellezze. Il Centro Histórico di Quito è un capolavoro dell’architettura coloniale spagnola ed è ricco di chiese elaborate, vecchi monasteri, piazze e campanili. Ogni angolo di quest’antico centro perfettamente conservato racconta una pagina di storia.

Non può mancare poi, un giro sulla TelefériQo che permette di salire, con la funivia, ad altezze vertiginose (4.100 metri) sopra Quito. Tra i panorami più spettacolari c’è Cruz Loma. Da qui si ammira Quito estendersi nella valle tra vette maestose (fra cui il Cotopaxi) in lontananza. Una volta sulla sommità, si può prolungare l’avventura a piedi o a cavallo fino ai 4.680 metri del Rucu Pichincha.

Il Parque Nacional Cotopaxi, sede del vulcano più famoso dell’Ecuador, è una meta per emozionanti avventure. Scalare i 5.897 metri del Volcán Cotopaxi è un’esperienza unica, ma non alla portata di tutti. Chi non sa usare piccozza e ramponi può comunque godersi la sagoma maestosa dal basso, o cimentarsi in escursioni a piedi, a cavallo o in bici.

Il fiabesco centro storico di Cuenca, Patrimonio dell’Umanità Unesco, incanta i visitatori sin dal XVI secolo. Le vie acciottolate, le facciate policrome degli edifici coloniali e la cattedrale perfettamente conservata sono molto suggestive. Grazie alla vivace vita notturna, ai numerosi musei, gallerie d’arte e alcuni tra i migliori ristoranti del paese, Cuenca è l’attrattiva principale dell’Ecuador meridionale.

Spettacolare la zona nord-occidentale del paese, costellata di villaggi di pescatori, località balneari, siti per il surf e incontaminate distese di sabbia dorata. Uno dei luoghi migliori è Canoa, con la sua bella e lunga spiaggia incorniciata da scogliere e ottime possibilità di fare surf.

Da vedere anche il Circuito di Quilotoa che inizia a quota 3mila metri. Lungo questo percorso accidentato si incontrano villaggi indigeni, comunità di pittori e un lago vulcanico dalle acque blu, prima di raggiungere il cuore degli altopiani centrali dell’Ecuador.

Non può mancare poi un bagno nelle acque fumanti di Papallacta. Qui si puòfare un giro tra le vasche d’acqua calda incorniciate dai monti, nuotare nella piscina, tuffarsi nella vasca di acqua gelata e poi tornate a quelle di acque calde. L’atmosfera si fa ancora più magica dopo il tramonto.

A Isla de la Plata si può fare whale watching da giugno a settembre. In questo periodo circa mille esemplari di balene solcano le acque al largo dell’Ecuador. La località migliore per un’uscita di whale watching, durante la quale si possono osservare anche delfini, orche, globicefali e berardi boreali, è il villaggio di pescatori di Puerto López.

El Altar è la montagna più suggestiva dell’Ecuador. Con i suoi 5.319 metri, questo vulcano estinto da tempo nel Parque Nacional Sangay è la quinta vetta in ordine di altezza. La scalata è impegnativa e richiede una buona tecnica, ma un più gestibile trekking di due giorni porta dalla piana di Collanes alla spettacolare Laguna Amarilla.

A Monanita c’è la possibilità di fare surf tutto l’anno. I principianti possono prendere lezioni dai surfisti locali mentre a Olón, poco più a nord, si trovano break meno impegnativi.

Tena e i suoi dintorni sono tra i siti migliori di tutto il Sud America per la pratica del rafting. I fiumi della zona si snodano attraverso valli tropicali e canyon punteggiati di cascate. Ogni sabato poi, nella località indigena di Otavalo, nelle Ande, un grande mercato occupa Plaza de Ponchos. Qui si trova una straordinaria quantità di prodotti di qualità variabile.

Infine, da non perdere assolutamente è lo spettacolo delle Galápagos. Poste a circa mille chilometri dalla costa, Las Islas Encantadas (come furono chiamate dai primi esploratori nel XVI secolo) offrono una grandissima varietà di animali che si muovono in uno scenario incantevole.

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