Caño Cristales (Shutterstock.com)

Sono 4 le località scelte da Pin and Travel in America Latina, dove tra arte, cultura e natura si può viaggiare in modo consapevole

Anche l’America Latina è molto attenta all’impatto ambientale e per questo si sta sempre più attrezzando per promuovere la cultura eco-friendly. Sostenibilità, solidarietà e responsabilità sociale sono i principi che deve adottare il turista che intende visitarla. Sulla base di questo, la rivista Pin and Travel, ha individuato quelle destinazioni dell’America del Sud dove maggiormente si mettono in pratica le buone regole del turista responsabile, perché viaggiare responsabilmente significa salvaguardare l’ambiente, l’ecosistema e la biodiversità, contribuendo allo sviluppo equo dell’economia locale e agendo nel rispetto della comunità ospitante.

Colombia

La Colombia ha visto negli ultimi anni un aumento esponenziale del turismo, grazie a luoghi emblematici quali il Parco Tayrona o Cartagena de Indias, famosi per la loro storia e i loro paesaggi lussureggianti. Tuttavia, al di là di gioielli monumentali e tradizionali città coloniali, c’è un angolo dove l’ecoturismo in Colombia diventa realtà: il Caño Cristales, un paradiso sconosciuto da molti, situato nel Parco naturale nazionale della Sierra de La Macarena, dove si trova un fiume arcobaleno, le cui acque sono un crogiolo di colori, grazie a un fenomeno biologico delle piante del fiume che è unico al mondo, l’ideale per chi ama viaggiare all’insegna del turismo sostenibile.

Cosa vedere

Tra bellissime spiagge, le Ande, la Foresta Amazzonica, le città e i festival, sono tantissime le cose da vedere in Colombia. Da vedere assolutamente è la sua capitale Bogotà. Qui si possono visitare: la Candelara, ossia il suo bellissimo e particolare centro storico; la Catredal Primada de Colombia, dichiarata monumento nazionale sede dell’arcivescovado della città; Plaza Bolivar, la piazza più importante di Bogotà, dove si affacciano alcuni degli edifici più importanti; il Santuario di Monserrate, a 3.152 metri, tradizionalmente considerato il custode della città.

C’è poi Cartagena de Indias, che è la città più colorata di tutta la Colombia. Con le sue casette tutte colorate, in stile coloniale, sembrerà di stare in una cartolina. Anche qua le cose da vedere sono diverse: la Plaza de Los Coches, collegata alla Plaza de la Aduana da El Portal de los Dulches; la Iglesia de San Pedro Claver; il quartiere Getsemani. Nell’antichità, quando gli europei avevano colonizzato gran parte delle Americhe, Cartagena era uno dei porti più importanti e la sua posizione strategica l’aveva resa forte dal punto di vista economico e commerciale. Punto di snodo del commercio era presa di mira dai pirati. Per questo motivo furono costruite le mura dentro le quali è contenuto il centro storico, oggi Patrimonio dell’Unesco.

Non può mancare poi una visita a Medellin. Qua non bisogna perdere il panorama dal Barrio Santo Domingo su tutta la città; oppure andare al Barrio Cerro Nutibara, dove si trova il parco delle sculture; il downtown, il centro storico caotico e variopinto della città. Medellin inoltre, è la città natale di Pablo Escobar e i luoghi dove ha vissuto sono diventati delle vere e proprie attrazioni per i turisti.

Nel bel mezzo del Mar dei Caraibi, a qualche centinaio di chilometri dalla terraferma, si trova l’Arcipelago di San Andrés, un piccolo angolo di paradiso della Colombia, con spiagge bianche e acqua cristallina. Questo luogo è perfetto per lo snorkeling e tanti altri sport acquatici.
Inoltre, San Andrés è molto viva anche dal punto di vista culturale: durante l’anno ci sono tantissimi festival, come il Crab Festival, il primo gennaio, grande festa con specialità a base di granchio e musica dal vivo o il Green Moon Festival, che celebra la cucina locale e la cultura dell’isola.

Gli esploratori non possono perdersi Leticia, la porta d’accesso all’Amazzonia Colombiana. Capoluogo del dipartimento di Amazonas, è un importante porto fluviale sul Rio delle Amazzoni ed è la città più meridionale di tutta la Colombia. Si trova al centro della Tres Fronteras, una zona dove si incontrano i confini di Colombia, Perù e Brasile. Qui si può visitare prima il Jardin Zoologico, per scoprire gli animali che popolano la foresta e la tipica Victoria amazzonica, una pianta tipica, e poi lanciarci nella scoperta del Parque Nacional Amacayacu.

Santa Marta è la seconda città più antica di tutto il Sud America e i colombiani la considerano la Perla dei Caraibi. Il centro storico è piccolo e raccolto, perfetto da visitare a piedi, e la sera si riempie di gruppi musicali che suonano nei vari locali. Una delle attrazioni più visitate è la Quinta de San Pedro Alejandrino, la fattoria che ha ospitato Simon Bolivar nei suoi ultimi anni di vita. Il suo capezzale si trova ancora lì, così come l’orologio, ancora fermo al 17 dicembre 1830, giorno della sua morte.
Santa Marta è la porta di accesso per il Parque Tayrona, uno dei luoghi più suggestivi di tutta la Colombia.

Il Parque Tayrona è un vero e proprio spettacolo della natura, si trova a circa 35 chilometri da Santa Marta ed è una delle cose che non bisogna assolutamente perdere durante il viaggio in Colombia.
Qui si trovano spiagge da sogno e un’enorme giungla. Il parco si estende per ben 15.000 ettari, di cui 3.000 sono area marina.

Per gli amanti del trekking c’è la Ciudad Perdida. Questa è un antico santuario Teyuna risalente al VIII secolo d.C. e si trova in mezzo alla Sierra Nevada de Santa Marta, avvolta dalla giungla tropicale. Scoperto solamente nel 1972 da alcuni esploratori, oggi è il sito archeologico più famoso della Colombia e Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Una visita la merita anche il Deserto di Tatacoa. Collocato tra la Cordigliera Occidentale e quella Centrale, si estende per circa 56.500 ettari e ha un’altitudine compresa tra i 386 e i 900 metri sopra il livello del mare. Qua non bisogna perdere i seguenti punti: i Laberintos del Cusco, delle formazioni rocciose che al tramonto si tingono completamente di rosso; l’Osservatorio astronomico, dove si possono ammirare tutte le costellazioni; il punto panoramico di Ventanas, dove si può ammirare un panorama unico.

Nella Valle del Cocora si è circondati da palme altissime e da una natura incontaminata straordinaria. Qui è possibile percorrere vari sentieri per fare trekking. Nella Guajira si può andare a Punta Gallinas, che è il punto più a nord del Sud America, fare kite surf, immergersi nella natura incontaminata di Pilon de Azucar oppure godersi la pace e la tranquillità a Cabo de la Vela. Le Isole del Rosario formano un arcipelago e sono una delle destinazioni balneari più amate della Colombia. Fanno parte del Parco Naturale Nazionale del Rosario e dei Coralli di San Bernardo, e le acque che le circondano sono ricche di biodiversità. Qui oltre a rilassarsi in spiaggia, si possono praticare una serie di attività, come sessioni di kayak o pesca sportiva, immersioni nella barriera corallina o escursioni fra le mangrovie.

La Cattedrale di Sale di Zipaquirà è interamente scolpita nel sale a 180 metri di profondità. Si tratta di una spettacolare chiesa costruita all’interno di un’antica miniera di sale abbandonata, situata nel territorio di Zipaquirà, a circa 50 km da Bogotá. Villa de Leyva, situata a circa 3 ore e 30 minuti da Bogotá, fu fondata nel 1572 e insieme a Bogotá, Cartagena e Santa Cruz de Mompox, è una delle poche città colombiane che ancora oggi mantengono intatte diverse testimonianze ben conservate dell’architettura coloniale. Le strade e la grande Plaza Central sono ancora pavimentate con ciottoli e la maggior parte degli edifici del centro risalgono al XVI secolo. In questa bisogna visitare il Monastero e Museo Carmelitas, la Casa Antonio Narino, il Museo Antonio Ricaurte, il Museo El Fossil, il Centro de Investigaciones Museo Paleontologico, il Monumento a Bocaya, il Sito Archeologico Infiernito, il Pozos Azules, il Monastero Eccehomo, la Riserva Iguaque e la Raquira (il villaggio della ceramica).

Da non perdere in Colombia infine, il Carnevale di Barranquilla, il secondo carnevale più importante al mondo dopo il più conosciuto e famoso di Rio de Janeiro. Dal 2003 questo evento è Patrimonio dell’umanità dell’Unesco. I festeggiamenti iniziano il sabato di Carnevale e durano fino al martedì. Il punto di forza è l’unione di tutte le culture che convivono in Colombia.

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