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Il nuovo progetto robotico che converte l’energia ambientale, come calore e luce, in corrente elettrica

Dall’Università della Pennsylvania arriva una nuova tecnologia che combina le caratteristiche delle batterie a ioni di litio e quelle dei dispositivi di energy harvesting (energia racimolata), capaci di trasformare l’energia ambientale – calore, vibrazioni, luce – in elettricità che può essere raccolta per alimentare piccoli sensori autonomi.

Capacità

E’ detto “racimolatore metallo-aria”, ed ha un funzionamento analogo a quello delle batterie, cioé fornisce energia grazie alla formazione e alla rottura di una serie di legami chimici. E’ però anche un energy harvesting, cioé è in grado di estrarre l’energia dai legami chimici delle superfici di metallo. Il Metal-Air Scavenger (MAS) diventa così una fonte energetica con una densità di potenza dieci volte maggiore rispetto ai migliori racimolatori di energia, e tredici volte superiore rispetto alle batterie a ioni di litio.

Componenti

Nel dispositivo, il catodo è costituito da carbonio, rivestito in politetrafluoroetilene (PTFE) e dispone di nanobiglie di platino incorporate all’interno. L’elettrolita è un idrogel contenente acqua salata. Quando questo cerotto gelatinoso viene trascinato su una superficie metallica, ossida il metallo sottostante, rompendo i legami chimici per autoalimentarsi.


I nuovi “spazzini metallo-aria” si candidano per alimentare luci a basso costo in abitazioni off-grid e sensori di lunga durata nei container di spedizione. Il tutto, beneficiando direttamente di quanto ci offre l’ambiente.