Tipologie di sale
(Krzysztof Slusarczyk/Shuetterstock.com)

Scopriamo tutte le tipologie di sale. Dal rosso al blu, dal grigio al nero, le sue sfumature sono davvero tantissime

Quando si pensa al sale, subito ci viene in mente quello classico, bianco, che ogni giorno usiamo per insaporire i nostri cibi. In realtà questa nostra immagine è molto semplicistica: le tipologie esistenti sono tantissime, provenienti da ogni parte del mondo e dai colori più disparati.

Innanzitutto è bene sapere che il sale può essere di due tipologie:

  • sale marino: è quello che si ricava dalle saline e viene estratto dall’evaporazione dell’acqua di mare. Una volta raccolto viene poi pulito e triturato; sulla base della lavorazione questo sale potrà essere grosso o fino. Sono molte le saline presenti in Italia, le più famose sono quelle di Cervia, di Trapani, di Marsala e di Paceco.
  • salgemma: è quel tipo di sale che non si ricava dal mare, ma dalle miniere che lo estraggono dalla roccia.

I colori del sale

Ciò che più colpisce di questo alimento sono i colori con cui si presenta sul mercato. Rosso, grigio, nero, la tonalità dipende sostanzialmente da altre sostanze che gli conferiscono le più disparate sfumature. Alcuni di essi sono:

  • sale rosa: la tipologia più famosa è probabilmente quella dell’Himalaya, estratta dalle miniere di Kewra, una delle miniere di sale più grandi ed antiche esistenti. Questo sale è considerato uno dei più puri, perché ricco di minerali, ma povero di sodio.
    Il sale rosa si estrae anche a Maras, in Perù; si tratta di una varietà molto antica, proveniente dai bacini d’acqua tra le alture delle Ande, a circa 3000 metri di altezza.
  • sale blu: arriva dall’India, ha grandi capacità digestive ed è ricco di cloro e potassio. Deve il suo colore particolare alla salvinite che lo rende uno dei sali più apprezzati e che meglio si sposano esteticamente nell’accompagnare alcuni piatti.
  • sale rosso: è un tipo di sale che si ricava dalle coste delle Hawaii, dove la presenza di argilla gli conferisce il tipico colore rosso. Il suo contenuto ferroso (di 5 volte maggiore del normale) si riflette sul suo gusto.
  • sale grigio: si raccoglie principalmente nelle zona della Bretagna, dove l’argilla grigia, depositata sui fondali delle saline, gli dona questa gradazione di colore particolare.
  • sale verde: anche il sale verde viene raccolto alle Hawaii; è una varietà particolare, perché viene miscelato con foglie di bambù, che ne conferiscono sia l’aroma che il colore.
  • sale nero: tra i più rinomati, spunta quello di Cipro; che deve il suo colore ai depositi di carbone. Viene lavorato nelle saline di Limassol e Larnaca.
    Un’altra tipologia di sale nero è quella chiamata Black Lava e si raccoglie alle Hawaii. Anche in questo caso il colore è dato dalla presenza di carbone.
  • sale arancione: si tratta di una qualità di sale molto particolare e dal sapore forte, estratto nelle Ande boliviane.