
Un test salivare consente di fare una diagnosi precoce di malattie come il morbo di Parkinson, l’epilessia e la schizofrenia: lo studio.
Secondo un nuovo e importante studio, presto potrebbe bastare un test salivare per la diagnosi precoce di malattie come l’epilessia, il morbo di Parkinson e la schizofrenia. La ricerca, guidata dal professor Sung-Gyu Park del Korea Institute of Materials Science (KIMS), insieme al team del professor Ho Sang Jung della Korea University e ai ricercatori del College of Medicine della Catholic University of Korea, è stata pubblicata sulla rivista Advanced Materials.
Si tratta di uno studio che potrebbe davvero rivoluzionare la sanità, in quanto il test salivare, oltre a non essere invasivo e complicato come gli attuali esami diagnostici, è a basso costo. E’ bene sottolineare che la tecnologia messa a punto dai ricercatori utilizza solo una piccola quantità di saliva e ha dimostrato un’accuratezza diagnostica superiore al 90%, fino al 98%.
Il professor Sung-Gyu Park ha dichiarato: “Il nostro obiettivo era di creare un metodo semplice, accurato ed applicabile anche al di fuori dei contesti ospedalieri“. I ricercatori, in collaborazione con lo St. Vincent’s Hospital, hanno analizzato i campioni salivari di 44 pazienti affetti da epilessia, schizofrenia e Parkinson e di 23 soggetti sani.

Come funziona il test salivare per la diagnosi delle malattie?
Il test salivare per la diagnosi di alcune malattie si basa su una piattaforma chiamata Galvanic Molecular Entrapment (GME)-SERS), che rileva in modo diretto le modificazioni strutturali delle proteine. La tecnologia sfrutta nanostrutture di ossido di rame e oro in grado di generare “hotspot” plasmonici naturali, amplificando i segnali delle biomolecole di oltre un miliardo di volte. In questo modo è possibile distinguere con precisione lo stato di fibrillazione delle proteine (monomeri contro fibrille), una misura che difficilmente si ottiene con i metodi diagnostici tradizionali.
Questo test salivare, come sottolineato dai ricercatori, ha un’altra marcia in più: può essere eseguito anche a domicilio, senza la presenza di personale medico. Pertanto, la diagnosi si può estendere anche al di fuori degli ospedali. Adesso resta un solo scoglio da superare: mettere in commercio lo strumento. Il professor park ha concluso: “Ci avviciniamo ad una era in cui le patologie cerebrali potranno essere valutate attraverso una semplice analisi della saliva, senza ricorrere ad esami complessi e costosi“.









