Donna mangia sushi
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Se amate il sushi, sappiate che se lo osservate al microscopio potreste cambiare idea: un test diventato virale sui social lancia l’allarme.

Sui social è diventato virale un video del creator Longevity_rules in cui mostra il sushi al microscopio. L’analisi è chiara anche a un bambino: in questi bocconcini ci sono parassiti vivi. Senza fare inutili allarmismi, è il caso di fermarci un attimo a riflettere su ciò che mangiamo. Da anni, ormai, la specialità giapponese è molto apprezzata anche in Italia e tante persone, approfittando dei menù all-you-can-eat, lo consumano più volte a settimana. Tuttavia, gran parte delle intossicazioni alimentari che si registrano nel Belpaese sono legate proprio all’ingestione del pesce crudo.

Longevity_rules ha osservato al microscopio un comunissimo roll di sushi. In un primo momento, estrae il pezzettino di salmone e lo osserva così com’è, poi ne preleva un campione con un vetrino e lo analizza. Ed è in questo momento che si vedono chiaramente i parassiti che si muovono. Ma, com’è possibile che del pesce per il consumo umano si presenti in questo modo? La risposta, purtroppo, è semplice. In Italia la preparazione dei crudi avviene spesso in ambienti non adeguati e seguendo tecniche sbagliate. Insomma, le procedure HACCP non vengono rispettate alla lettera e il danno è fatto.

Piatto sushi
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Il sushi è sicuro?

A differenza dell’Italia, in Giappone il sushi è molto più sicuro, in quanto si punta alla filiera corta e controllata e le procedure sono rigorose a ogni passaggio, con personale altamente formato e specializzato. Nel Belpaese, invece, la mancanza di formazione adeguata del personale, i controlli insufficienti e la gestione tecnica carente crea un grande marasma. Quindi, questa prelibatezza che piace tanto è sicura o no? Dipende.

L’analisi del sushi al microscopio suggerisce di avere alcune accortezze in più. Se proprio non riuscite a rinunciare a questi bocconcini, scegliete con attenzione il ristorante, evitando quelli che propongono prezzi stracciati, e fate domande sulla provenienza del pesce e sulle procedure di abbattimento. Non dimenticate che il consumo di pesce crudo espone a diversi rischi: dal ‘semplice’ vomito alle perforazioni intestinali, passando per l’orticaria e lo shock anafilattico.