Una delle "Strade zitte" (www.turbolento.net)

Il progetto di cicloturismo è ideato dalla società sportiva “Turbolento Thinkbike” che valorizza il paesaggio italiano

Sono 280 i percorsi per pedalare in Italia, lungo strade secondarie – di campagna e di montagna – facenti parte del progetto “Strade zitte”, ideato dalla società sportiva “Turbolento Thinkbike”, che raccoglie, cataloga e mappa itinerari da “collezione” per unire, da una tappa all’altra, il Bel Paese. Il numero però è destinato a crescere, perché di queste strade, lontane dai rumori e dalle auto, ne è piena l’Italia.

«Basta scoprirle, metterle in fila con fantasia e cognizione, montare in bici e farsi portare», spiegano i ciclisti turbolenti. Dalle Alpi agli Appennini, da costa a costa, è possibile pedalare attraverso paesaggi, borghi, panorami, trattorie, promuovendo il turismo sostenibile, il benessere psicofisico legato all’attività fisica e la scoperta delle meraviglie paesaggistiche e culturali di cui è ricca l’Italia. Per cominciare a pedalare basta registrarsi al sito www.turbolento.net e scaricare il Gpx.

Tutte le “Strade zitte” hanno una traccia Gpx corredata da una galleria fotografica e da una scheda tecnica con dettagli su lunghezza, dislivello e punti di interesse che si incontrano durante la pedalata. La visualizzazione del tracciato su sfondo cartografico digitale è ingrandibile, mentre la scheda riassuntiva contiene i parametri di ricerca per regione e indica la tipologia di percorso e il livello di impegno richiesto. Il campo per la ricerca libera permette di trovare il percorso inserendo le proprie preferenze o il nome di una località.