fondi per agroalimentare e biologico
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L’UE stanzierà 185,9 milioni di euro per promuovere i prodotti biologici, agroalimentari, ma anche frutta e verdura

Agroalimentare e biologico: i fondi a disposizione dell’UE

Sono aperti i bandi per il 2022 lanciati dall’Unione Europea per promuovere negli Stati membri e all’estero il settore agroalimentare. Quindi non solo biologico, ma anche frutta, verdura e agricoltura a basso impatto ambientale. I finanziamenti ammontano a 189,5 milioni che si concentrano su metodi e prodotti che riflettono gli obiettivi del Green Deal.

Tra questi, circa 177 milioni di euro sono destinati a finanziare dei programmi di promozione selezionati tra le proposte che rispondono a ciò che è contenuto nei bandi. Invece i fondi restanti saranno impiegati per sostenere le altre iniziative europee. Ovviamente le proposte dovranno incontrare gli obiettivi della strategia Farm to Fork: sostenere i prodotti biologici e comunicare l’iniziativa dei cittadini europei End the cage age, che punta a migliorare il benessere degli animali. Tutti i progetti devono essere presentati tassativamente entro e non oltre le ore 17.00 del 21 aprile 2022, consegnandoli sul portale dedicato della Commissione Europea a partire dal 28 gennaio p.v. L’annuncio dei vincitori sarà pubblicato in autunno con le stesse modalità.

Agroalimentare e biologico: i fondi a disposizione degli Stati esteri

I mercati esteri, quindi di paesi all’infuori dell’Unione Europea, che sono stati individuati a ricevere una parte dei fondi di questa riforma sono: Giappone, Corea del Sud e Canada. In questi Stati si punta ad un aumento dei consumi e della competitività dei prodotti agroalimentari europei.

Nuovo Regolamento sul biologico

Dal 1° gennaio è entrato in vigore il nuovo Regolamento sul biologico che consente di tutelare maggiormente i consumatori. All’interno del Regolamento n. 2018/848 si rafforzano le disposizioni sulla produzione biologica, assumono particolare rilievo le regole di produzione, i sistemi di controllo e i regimi di scambio.

La produzione biologica pone al centro la conservazione e, nello stesso tempo, il miglioramento dello stato dei suoli, delle acque e dell’aria, salvaguardando i sistemi ed i cicli naturali. Per ridurre al minimo gli effetti negativi sulla flora e sulla fauna, i produttori sono chiamati a garantire la conservazione della biodiversità. Come? Attraverso misure cautelative proporzionali, l’insorgenza di malattie e il diffondersi di organismi nocivi.