stalle in difficoltà
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L’aumento delle bollette e delle materie prime mette in difficoltà le stalle. L’appello delle industrie di mangimi e della filiera zootecnica

Le stalle italiane sono in grave difficoltà economica e siamo solo all’inizio di questo 2022. Le materie prime dei mangimi del bestiame e l’aumento del costo dell’elettricità mettono in ginocchio tutta la filiera zootecnica. Basti pensare che la soia ha un rincaro del 19% rispetto al 2021, mentre il mais è +30% rispetto allo stesso periodo.

Caro bollette nelle stalle

I prezzi delle forniture sono aumentati per tutti, zootecnia compresa, quindi anche gli agricoltori sono parecchio preoccupati per le spese che dovranno affrontare. Basti pensare che i costi per nutrire il bestiame ammontano al 70% dei costi globali di produzione, ai quali si aggiungono ora gli aumenti dell’energia elettrica. In un allevamento avicolo sono sempre in funzione gli impianti di condizionamento ambientale energivori, mentre negli allevamenti di bovini sono perennemente accesi gli impianti di refrigerazione del latte e le mungitrici. Tutti questi elementi contribuiscono a far aumentare i costi totali di un’azienda agricola. Chi è stato previdente e ha installato i pannelli fotovoltaici o ha realizzato impianti di biogas, può considerarsi quasi salvo. Molto spesso, però, anche questo non basta a coprire i fabbisogni energetici di un’azienda.

L’appello delle industrie mangimistiche

Fino ad ora le aziende agricole non hanno notato il rincaro dei prezzi nei mangimi perché stavano acquistando la merce a magazzino, non ancora soggetta all’aumento economico. Adesso, però, le scorte sono terminate ed è arrivato il momento di pagare il sovrapprezzo, oltre ai costi più che raddoppiati relativi all’elettricità che devono affrontare le industrie mangimistiche. Le stalle si trovano in una disperata, reale e insostenibile crisi.

Assalzoo – l’associazione delle industrie produttrici di mangimi – portavoce di queste ultime, ha lanciato un appello affinché vengano presi provvedimenti per sostenere il comparto. “La mangimistica – ricorda Lea Pallaroni, segretario generale di Assalzoo – è un segmento fondamentale della filiera agro-zootecnica-alimentare italiana ed è in grave difficoltà nel riversare a valle questi aumenti sugli allevatori oramai al collasso. Sostegni mirati a favore del settore primario e manifatturiero non sono più rinviabili”. Questo appello proviene da un settore che trascende dall’economia, ma assume una valenza fondamentale soprattutto sul piano sociale, ambientale e culturale.