Spreco alimentare
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É ancora emergenza nel campo dello spreco alimentare. In testa alla classifica purtroppo troviamo la frutta

Sono stati i dati del secondo Cross Country Report, dell’Osservatorio sullo spreco alimentare domestico Waste Watcher International, a dare l’ennesima brutta notizia: si spreca ancora troppo cibo. I risultati sono stati raccolti dopo un approfondito studio, che ha coinvolto nove Paesi del mondo. L’elenco comprende Italia, Spagna, Germania, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Sudafrica, Brasile e Giappone.

La scoperta non è stata affatto positiva; gli italiani buttano via circa 30,3 grammi di frutta a testa. Un risultato ancora troppo allarmante, nonostante le numerose campagne di sensibilizzazione promosse da moltissime associazioni antispreco. Non è solo la frutta ad essere sprecata, ma lo è anche l’insalata (26,4 grammi) e il pane fresco (22,8 grammi). Nella lista dei più sprecati troviamo anche il latte, lo yogurt, gli affettati e i salumi, il riso, i cereali e i cibi pronti.

Fortunatamente l’Italia non è al primo posto nella classifica dei Paesi che sprecano di più. La peggior situazione è infatti quella degli Stati Uniti, in testa alla classifica con 39,3 grammi di frutta sprecata a testa. Seguono la Germania, con 35,3 grammi e poi il Regno Unito, con 33,1 grammi.

Lo studio ha preso in esame i mesi di agosto e gennaio e si è notato che la quantità di cibo sprecata varia molto in base alla stagione. I mesi presi in esame hanno interessato, fra l’altro, anche un imponente costo dell’energia, che ha spaventato molto sia i consumatori, che i produttori. C’è poi da sottolineare come uno spreco di cibo sia anche sinonimo di spreco economico, le cui stime, durante il 2021, si attestano intorno ai 4,02 miliardi di euro.

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