Sovranità popolare
Alessia Pierdomenico / Shutterstock.com

La nascita del nuovo Governo ha già fatto parlare di sé. In molti si sono chiesti cosa indichi il nuovo termine “sovranità alimentare

Il nuovo Governo è nato da soli pochi giorni e già sono stati annunciati i nomi dei ministri. A stupire molti degli italiani, è stato però il cambio di denominazione di un ministero in particolare, precedentemente chiamato delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ora denominato dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare. Ciò ha destato non poche critiche, a causa dell’utilizzo della parola “sovranità“. Ma cosa indica davvero questo termine, utilizzato anche dal Governo francese?

La sigla “sovranità alimentare” non è stata coniata ora, ma nel 1996. Il termine fu utilizzato per la prima volta dai membri di Via Campesina, un’organizzazione internazionale di agricoltori; successivamente adottata dalle Nazioni Unite e, dal 2007, da ben 80 Paesi. La sovranità alimentare ha come obiettivo quello di affermare il diritto dei popoli di definire una propria politica agricola e alimentare, basata sulle proprie necessità, ponendo l’accento sulle realtà di produzione medie e piccole. Alla base vi è un allontanamento dalla produzione delle grandi multinazionali e dalla ricerca costante di profitto praticata da queste ultime, per avvicinarsi maggiormente alle esigenze alimentari della popolazione.

Francesco Lollobrigida, nuovo ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, in un’intervista al Corriere della Sera, ha voluto precisare che “Sovranità alimentare significa tutelare l’economia e rimettere al centro della produzione il rapporto con i coltivatori. Non solo per proteggere una parte della filiera agroalimentare, ma la cultura rurale“. Ha poi continuato “Il prodotto italiano è un’eccellenza nel mondo. E il legame con il territorio è di primaria importanza“.

Sovranità alimentare vs sicurezza alimentare

Il termine sovranità alimentare è da alcuni considerato come antitesi del termine sicurezza alimentare. Quest’ultima pone l’accento sull’importanza di far seguire a tutta la popolazione un’alimentazione adeguata, fornita sia dal proprio Paese d’origine, sia dalle importazioni. Come riferito anche da Wikipedia, il sistema di sicurezza alimentare è sempre stato promotore di un tipo di alimentazione globale. Esso pone molta importanza all’industrializzazione, operando su larga scala attraverso una produzione incentrata sulla liberalizzazione degli scambi, la concentrazione della terra e una sempre maggiore resa. I critici del sistema di sicurezza alimentare, sostengono che questo sistema porti non pochi problemi ai piccoli produttori, compromettendo anche la sicurezza ambientale.

Il nuovo concetto ha quindi ben poco a che fare con il concetto di sovranismo, di cui molto spesso si parla, soprattutto in questo periodo. Non ci resta che aspettare, per capire cosa ci riserverà questo nuovo Governo.