Sostenibilità

Dopo la pandemia italiani più attenti alle tematiche della sostenibilità: l’attenzione cresce nella Generazione Z

Cresce il coinvolgimento degli italiani rispetto al tema della sostenibilità. Sono stati presentati ieri mattina, al Teatro No’hma di Milano, i dati raccolti dal “7° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile“. La ricerca è condotta annualmente da LifeGate, in collaborazione con l’Istituto Eumetra MR. “L’interesse degli italiani sul concetto di sostenibilità, rispetto allo scorso anno, segna una crescita del 3%“, affermano gli studiosi. Si arriva a contare fino al 75% della cittadinanza, con punte del 79% per la Generazione Z. Numericamente si parla di 37,5 milioni di persone che la considerano imprescindibile per il futuro. “Tra questi, coloro che mostrano il maggior interesse sono soprattutto i giovani della Generazione Z, i laureati, i cittadini tra i 18 e i 34 anni, attenti a limitare l’uso della carne e con un animale domestico“.

Rispetto a prima dell’emergenza Covid, in particolare, il “79% nota più povertà“. Dopo l’emergenza, “l’86% ha in programma di modificare il proprio stile di vita preferendo prodotti italiani e l’83% scegliendo mete italiane per le vacanze“. Sono aumentati gli acquisti online e vengono utilizzate maggiormente le piste ciclabili. Anche l’emergenza climatica è tra le tematiche più sentite: “L’87% crede sia necessario fermare i cambiamenti climatici adattando il proprio stile di vita“. Il 43% vuole limitare l’utilizzo di bottigliette di plastica.

Quanto alle risorse energetiche, l’87% pensa siano giusti gli investimenti statali nelle fonti di energia rinnovabile. Sul fronte dei trasporti “il 74% chiede il potenziamento di mezzi pubblici e car sharing“, mentre “il 22% acquisterebbe un’auto elettrica o ibrida anche se costasse di più e il 18% una bici elettrica“.