Monastero Taktsang Palphug (Shutterstock.com)

La classifica è stata stilata da Ecobnb scegliendo le località che hanno adottato buone pratiche sostenibili

Secondo il portale Ecobnb, le migliori destinazioni turistiche Eco-Friendly da scoprire quest’anno sono cinque, ossia Costa Rica, Auroville in India, Reykjavik in Islanda, il Monastero Taktsang Palphug in Bhutan e Masdar negli Emirati Arabi.

Monastero Taktsang Palphug

Il monastero di Taktsang Palphug più famoso come Paro Taktsang è un complesso di templi buddisti che si aggrappa su una scogliera, a 3.120 metri sopra il livello del mare sul lato dell’alta valle di Paro nel Bhutan, un remoto regno di montagna situato nell’Himalaya tra la Cina e l’India.

Icona del Bhutan, il monastero di Taktsang Palphug è forse la destinazione più famosa e visitata nel “Regno del Drago Tonante”. Visitare il monastero di Paro Taktsang è un’esperienza indimenticabile grazie anche alla sua posizione unica e ai panorami delle maestose montagne circostanti. La principale peculiarità del monastero è la sua posizione isolata e remota che lo rende straordinariamente bello e unico, ma crea anche difficoltà tecniche di accesso. Il monastero è senza dubbio una delle strutture più eco-friendly ed integrate con la natura che potrai mai vedere.

La storia

Le origini del Taktsang Palphug sono avvolte nel mistero, proprio come appare il monastero avvolto dalla nebbia delle montagne. La storia ci documenta che Guru Padma Sambhava, popolarmente noto come Guru Rimpoché, venne dal Tibet e diffuse la fede buddista in tutto il Bhutan. La leggenda vuole che Guru Padmsambhava fece il suo leggendario viaggio dal Tibet attraverso le montagne volando sulla schiena di una tigre e arrivato nella valle di Paro, si fermò proprio dove ora sorge il tempio, da qui il nome taktsang che in tibetano significa “tana della tigre”. Qui in una delle tredici caverne meditò esattamente per tre anni, tre mesi, tre settimane, tre giorni e tre ore prima di reprimere alcuni demoni fastidiosi nella valle sottostante.

Gli storici ritengono che lo storico Padma Sambhava visse nell’VIII secolo d.C. e che fosse un membro di una famiglia bramina, o casta superiore, originario del Pakistan della nella valle dello Swat. Iniziò a praticare il buddismo tantrico da giovane e trascorse la sua vita portando il buddismo nella regione dell’Himalaya. Dopo Padma Sambhava, la località divenne un luogo di meditazione per molte importanti figure buddiste tibetane nei secoli successivi, ma fu solo alla fine del XVII secolo che fu costruito il tempio. Nel 1692 GyalseTenzin Rabgye visitò il sito e costruì un tempio in onore di Padma Sambhava. Tenzin Rabgye fu il quarto sovrano bhutanese che governò dal 1680 al 1694, e si ritiene fosse la reincarnazione di Padma Sambhava.

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